Sanità Lazio, Barillari (M5S): mio vecchio post? Cosa diversa

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Roma, 20 nov. (askanews) - "Il mio post dell'anno scorso in cui dichiaravo di essere indagato? Sono due cose completamente diverse. La vicenda dura da tre anni. Sono indagini che abbiamo fatto su questo gruppo, è una cosa molto complessa. C'è dietro una truffa ai danni dello Stato, di cui è oggetto di indagine il gruppo Imi, sono indagati i Faroni, c'è tutta una questione legata all'Aiop, la sanità privata. Su quello ho avuto una denuncia per diffamazione a seguito di dichiarazioni che ho fatto durante le visite ispettive nella struttura. Riguardano attività per cui si sono sentiti parte in causa questi signori. Non c'entra nulla con l'attività di indagine di questi giorni".

Così il consigliere regionale del Lazio per il Movimento 5 Stelle, Davide Barillari, parlando con i cronisti a margine della seduta del Consiglio regionale in merito alla vicenda sulla sanità che lo vedrebbe coinvolto. Per fare un accesso alla 335 "servono 10 giorni - ha risposto ai cronisti - l'ordinanza è di 10 giorni fa, l'ordinanza non ha nessun elemento che descriva che sono soggetto di indagine. L'avvocato - ha spiegato l'esponente dei 5stelle - sta parlando con il pm, ma non risulta nulla che mi è arrivato o notificato che fa ritenere che io sia indagato. E' una fake news costruita dai giornali per gettare fango su una persona che forse ha osato troppo, denunciando Zingaretti. Forse questo ha fatto arrabbiare i giornalisti che adesso si stanno un po' facendo sentire" è convinto Barillari che ha aggiunto: "Non c'è alcuna dichiarazione in merito a indagini contro di me. Hanno arrestato altre persone, non ho nulla a che fare con loro, non sono oggetto di indagini. Il mio avvocato e il pm stanno cercando di parlarsi" ha spiegato sottolineando che "dopo una settimana non ho ricevuto alcun avviso di garanzia, non so se ci sono altre indagini in corso. L'ordinanza non descrive nulla rispetto alla mia attività. Se qualcuno dice che sono indagato vorrei capire quale è la fonte, ed è anche rivelazione di segreto istruttorio. I giornalisti hanno avuto accesso a una informazione di cui neanche l'indagato è a conoscenza... una fuga di notizie. I giornalisti dovranno anche rispondere del fatto che io dovrei essere indagato ma non lo sono".