Sanità Lazio, Barillari (M5S): non si esce dal commissariamento

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Roma, 30 lug. (askanews) - "La Regione Lazio non esce dal Commissariamento della Sanità, dopo 6 anni di tentativi da parte di Zingaretti. Il Presidente-Segretario ha fallito, ne tragga le conseguenze". Così in una nota Davide Barillari, consigliere M5S Regione Lazio. "Tutti i proclami di Zingaretti, ancora una volta, si sono dissolti in un nulla di fatto. E' ufficiale: la Regione Lazio non esce dal Commissariamento della Sanità. La conferma viene dal Tavolo Tecnico, riunitosi quest'oggi per analizzare i dati finanziari e quelli dei servizi socio-sanitari e verificare che ci fossero le condizioni per tale uscita" sottolinea Barillari. "Come da tempo avevamo evidenziato, la grave situazione economico - finanziaria e la carenza di servizi non consentono tale passaggio. Le spese eccessive giustificate da scelte tecnicamente discutibili (dalla riconversione delle case della salute al finanziamento di iniziative per l'abbattimento delle liste di attesa, dalle eccessive esternalizzazioni di servizi sanitari e non sanitari mai giustificati da reali benefici economici, agli appalti ancora affidati secondo logiche puramente politiche e al massimo ribasso), la mancanza di un reale sistema di contabilità analitica e di controllo di gestione che permetterebbe di identificare puntualmente sprechi ed inefficienze, il taglio dei servizi nelle province e la chiusura di importanti strutture sanitarie, rendono la situazione ancora profondamente instabile". Per Barillari "il dato oggettivo ed incontrovertibile è che in 6 anni, dal 2013 al 2019, Zingaretti non è stato in grado di far uscire il Lazio dal Commissariamento della Sanità e i continui annunci di natura ottimistica sono stati solo un'arma puramente politica ed elettorale, ben lontana dall'interesse della collettività".