Sanità Lazio, D'Amato: mobilità passiva, grazie alla GdF

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Roma, 2 ott. (askanews) - "Voglio esprimere un ringraziamento per l'attività d'indagine portata avanti dai militari della Guardia di Finanza che hanno permesso di scoprire un metodo corruttivo che danneggia il sistema sanitario regionale del Lazio per la mobilità passiva". Così l'assessore alla sanità e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D'Amato. "In particolare emerge che sette medici chirurghi operanti nel Lazio portavano i pazienti laziali a Lucca per eseguire interventi chirurgici. Tutto ciò a danno del saldo della mobilità passiva regionale. Oltre al danno - sottolinea - la beffa visto che in numerose occasioni erano poi le strutture pubbliche del Lazio a farsi carico delle complicanze degli interventi eseguiti. Stiamo verificando con l'avvocatura regionale la possibilità di costituirci come parte civile per i danni subiti dal Sistema sanitario regionale del Lazio. Chiederemo inoltre all'Ordine dei Medici di verificare i profili deontologici sul comportamento dei professionisti. Già nell'aprile scorso avevamo segnalato alla Regione Toscana una frequente casistica di pazienti che venivano operati in strutture private accreditate della Toscana. E' necessario stroncare questi comportamenti illegali e opportunistici".