Sanità Lazio, FdI: uscita commissariamento grazie ai cittadini

Bet

Roma, 31 lug. (askanews) - "Non è farina del sacco di Zingaretti il parziale rientro del disavanzo della Sanità del Lazio. Due terzi del passivo, che nel 2008 ammontava ad oltre 2 miliardi di euro è stato ripianato dai precedenti governatori in un tempo di 5 anni, l'attuale presidente del Lazio, in carica dal 2013, ha impiegato ben 6 anni per ridurre l'ultimo terzo del disavanzo". Così in un comunicato i consiglieri di Fdi alla regione Lazio. "Un risultato risibile - sottolineano - se consideriamo che nel 2016 il Lazio ha beneficiato dell'adeguamento demografico per una cifra di 1 miliardo e ottocentomila euro all'anno per tre anni, al quale si aggiunge l'extra gettito delle aliquote, utilizzato ahimè anche per altri servizi regionali, ed ulteriori trasferimenti dal fondo sanitario nazionale. Alla luce di questi dati viene il sospetto che Zingaretti abbia tirato per le lunghe l'opera di risanamento per poter ingigantire la difficoltà di uscire dal commissariamento ed attribuirsi a fini mediatici, meriti personali che anche lui sa di non avere. Tuttavia Fdi spera in uscita da commissariamento, per i cittadini del Lazio che oggi versano l'Irpef più alta d'Italia e sono costretti per curarsi ai viaggi della speranza, per medici e personale sanitario costretti a lavorare in perenne emergenza, perché la fine del commissariamento pagata cara dai cittadini e dai malati del Lazio, deve dare luogo ad un progetto di completa riorganizzazione della Sanità del Lazio" conclude la nota.