Sanità Lazio, Simeone (FI): affrontare emergenza pronto soccorso

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Roma, 7 gen. (askanews) - "Anno nuovo, vita nuova, dice un vecchio detto popolare. La speranza è che soprattutto nella sanità laziale si assista ad un cambio di rotta a 360 gradi.  E' stato reso noto il rapporto che annualmente il Ministero della Salute fornisce sui cosiddetti Lea, livelli essenziali di assistenza. Un parametro essenziale per misurare la qualità e l'efficienza delle prestazioni sanitarie nelle singole regioni". Parole che Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare affida ad una nota. "Stando i primi dati, pubblicati oggi su Il Sole 24 ore, la Regione Lazio - sottolinea - non brilla certamente. Nel 2018 le performance ottengono 10 punti in più rispetto al 2017 ma il Lazio nella griglia si posiziona all'undicesimo posto su 16 Regioni totali. Con 190 punti la nostra regione è sopra alla soglia minima dei 160 punti previsti, ma fa davvero scalpore il dato che lo colloca sui livelli del Sud Italia. Fossi in Alessio D'Amato eviterei toni trionfalistici, piuttosto aumenterei gli sforzi dell'amministrazione Zingaretti sull'obiettivo prefisso dallo stesso assessore, ovvero il miglioramento dell'assistenza territoriale". Per Simeone "I nodi della sanità restano irrisolti. Basta leggere l'ultimo report del 2019 elaborato da Cittadinanzattiva Lazio e Simeu, la società italiana della medicina di emergenza-urgenza, descrive un quadro preoccupante dei nostri Pronto Soccorso. In media è di 141 minuti l'attesa in un Pronto Soccorso del Lazio per un codice bianco, 88 per un codice verde e 51 per un codice giallo. Si arriva però anche a casi limite di 6 ore di attesa per i codici bianchi, 3 ore e mezza per un codice verde e 3 ore per uno giallo. Interessante è il dato emerso sulle difficoltà tra ospedale e territorio. E' stato chiesto ai responsabili ed ai primari dei Dipartimenti monitorati un giudizio sul funzionamento della rete tra i servizi di Emergenza-urgenza ed i servizi territoriali. Nel Lazio il funzionamento della rete fra emergenza urgenza e territorio è da considerarsi prevalentemente insufficiente (52,17%). Solo il 30,43% dei responsabili intervistati la reputa sufficiente ed il 17,39% in buono stato. Ecco proprio dall'opinione dei primari interpellati occorre ripartire, potenziando la rete sanitaria territoriale" conclude Simeone.