Sanità, Morrone: ripensare Ssn con al centro i più fragili

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Image from askanews web site
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Roma, 24 giu. (askanews) - "Questa pandemia ci lascia macerie: con alle spalle 127mila persone decedute . E le abbiamo lasciate morire senza una carezza, un abbraccio: in completa solitudine". Lo ha detto il professor Aldo Morrone, direttore scientifico del San Gallicano di Roma, presentando oggi all'aula Nassirya del Senato, il suo libro "Covid-19 tra mito e realtà: luci e ombre della pandemia che ha travolto il pianeta".

"Dobbiamo tornare a pensare un Servizio Sanitario nazionale con al centro le persone più fragili - ha detto - sono convinto che riusciremo a tornare a sorridere e ad abbracciarci, ma con grande cautela. A cominciare dalle Rsa".

"Il Pnrr - ha sottolineato il professore - deve aiutare a realizzare un nuovo modo di fare medicina", ricordando che durante la pandemia si è parlato di medici e infermieri "eroi" dimenticando i tagli che per anni hanno interessato la sanità: "in 10 anni di piano di rientro nel Lazio abbiamo vissuto una situazione drammatica", ha detto, "con tagli posti letto, servizi e nessun rimpiazzo per chi andava in pensione".

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