Sanità: Ordine medici, 'categoria provata, ora si investa su personale'

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Roma, 24 ago. (Adnkronos Salute) – "I medici sono molto provati. L'impegno è stato notevole in questo anno. Abbiamo dovuto sobbarcarci tutte le conseguenze dell'inefficienza del sistema, collegata, in buona parte, alla carenza dei camici bianchi, oltre che alla vetustà delle apparecchiature e delle strutture. La categoria ha retto in tutte le maniere il sistema nell'emergenza pandemica. Affrontare un altro anno così sarà dura. Per fortuna le previsioni epidemiologiche ci inducono a pensare che l'impatto del Covid sulle strutture ospedaliere sarà inferiore all'inverno scorso. E questo in qualche maniera ci rende più tranquilli". A dirlo all'Adnkronos Salute, il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli.

"Rimane il fatto – aggiunge Anelli – che è assolutamente necessario, a questo punto, che il Governo apra un tavolo di confronto con la categoria, riconoscendo uno stato di reale necessità che significa, naturalmente, investire, non soltanto in termini strutturali, così come si sta facendo con il Pnrr, ma anche sui professionisti".

"In pratica – sottolinea Anelli – serve aumentare il numero delle borse di specializzazione, cosa che quest'anno si sta facendo, ma è un impegno che va strutturato e reso duraturo nel tempo. Il rapporto tra laurea e specializzazione dovrebbe essere correlato, la formazione dovrebbe essere un unicum, mentre oggi purtroppo è staccato".

E poi c'è la questione dei rinnovi dei contratti, conclude Anelli, "oggi c'è un forte disagio legato alla scarsa considerazione anche sotto il profilo economico dei professionisti. L'ultima questione è organizzativa: oggi i medici hanno un ruolo non adeguato in termini di governance rispetto a quello che dovrebbero avere. In pratica dovrebbero avere più peso nelle decisioni rispetto alla politica, che ha interessi diversi. Perché gli obiettivi di salute siano prioritari serve dare più peso ai professionisti che non fanno i ragionieri e non hanno i bilanci come orizzonte. Servono soluzioni a tutto questo, in mancanza delle quali ci sarà sicuramente una fase conflittuale perché i professionisti sono davvero stressati".

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