Sanità privata, Rossi: Toscana impegnata a chiudere l'intesa

Cro/Ska

Roma, 19 dic. (askanews) - La rapida chiusura dell'accordo per il contratto nazionale di lavoro della sanità privata è stata sollecitata dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi nella discussione su questo tema nella Conferenza delle Regioni.

"Nell'ambito del confronto aperto con il Ministro della salute - informa Rossi - la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome si è impegnata - stante l'incremento del Fondo sanitario nazionale confermato in 2 miliardi di euro per il 2020 e la rivisitazione del vincolo fissato dal Decreto legge 95 del 2012 sugli acquisti di prestazioni sanitarie da privati accreditati per tutte le Regioni - ad intervenire, a partire dal 2020 per una positiva conclusione della vertenza per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro della Sanità privata attraverso un aumento del budget delle prestazioni fino al 50% dei costi del rinnovo contrattuale, che ogni Regione verificherà a livello territoriale".

"Ogni Regione - spiega il presidente - si farà carico di individuare le modalità con cui assicurare il contributo per il proprio territorio. Anche la Toscana, per dovere e senso di responsabilità, farà pienamente la propria parte rispetto a quanto assunto come impegno congiunto tra la Conferenza delle Regioni, le Organizzazioni sindacali nazionali di categoria di Cgil Cisl e Uil e le Associazioni nazionali di Aiop e Aris. Riteniamo infatti che, a 12 anni dalla scadenza naturale del contratto di riferimento, ogni attore debba assumersi pienamente le responsabilità e una parte dell'impegno complessivo necessario, nell'interesse dei lavoratori che da troppi anni aspettano questo rinnovo. L'auspicio - conclude - è di arrivare in tempi rapidi all'intesa definitiva".