Sanità, Siani (Pd): legge per soggetti incontinenti e stomizzati

Pol/Bac

Roma, 20 nov. (askanews) - "La stomia non è il problema, ma anzi la soluzione. In Italia sono oltre 5 milioni le persone con problemi di continenza urinaria e quasi 2 milioni gli incontinenti fecali. Stime probabilmente inferiori al dato reale, considerato che molte persone, spesso per vergogna, non palesano la loro condizione neppure al proprio medico. Ogni Stato dovrebbe perseguire obiettivi di equità, uguaglianza e inclusione sociale, soprattutto a sostegno delle fasce più vulnerabili della popolazione, quali le persone con disabilità più o meno gravi, e adottare tutte le misure legislative, amministrative e di altra natura necessarie a dare piena attuazione a quei princìpi fondamentali di rispetto per la dignità umana. Questa proposta di legge, ispirandosi proprio alla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, disciplina tipologie, stabilisce criteri e modalità degli interventi dello Stato in favore dei soggetti incontinenti e stomizzati, al fine di favorire lo sviluppo di un sistema integrato di cura, assistenza, riabilitazione e rieducazione che sia efficace, equo, uniforme e liberamente accessibile, sull'intero territorio nazionale". Lo ha detto il pediatra e deputato dem, Paolo Siani, presentando alla Camera la proposta di legge Disposizioni in favore dei soggetti incontinenti e stomizzati che lo vede tra i primi firmatari insieme a Marco Lacarra e Ubaldo Pagano. All'iniziativa hanno partecipato anche numerose associazioni di operatori della sanità e cittadini soggetti a queste patologie sanitarie.

"L'obiettivo principale - ha aggiunto - è quello di garantire a tali persone, seriamente compromesse nella loro integrità psico-fisica, una migliore qualità della vita, anche attraverso il pieno riconoscimento e la concreta salvaguardia del diritto alla libera scelta, a una mobilità agevole, al libero accesso, anche in regime di gratuità, ai necessari dispositivi medici e presìdi medico-chirurgici nonché alle cure più adeguate ed efficaci e ai servizi di assistenza e riabilitazione specialistica, anche domiciliare. Ora - conclude il deputato del Pd - speriamo in un veloce incardinamento in commissione per giungere poi alla discussione e all'approvazione del testo da parte del Parlamento".