Sanità, Sunit: nessun allarmismo su casi di meningite in Italia

Gci

Roma, 11 gen. (askanews) - "Nessun allarmismo" sui casi di meningite in Italia anche se i casi di malattia invasiva meningococcica (MIM) descritti in provincia di Bergamo hanno creato apprensione nella popolazione locale e suscitato ancora una volta interrogativi su questa malattia. Dei cinque casi segnalati nell'area, quattro correlati tra loro sono stati causati forse da meningococchi del sierogruppo C.

"Per quanto i dati definitivi di laboratorio non siano ancora disponibili, è verosimile che questi ultimi siano collegati tra loro - sottolinea il Prof. Massimo Galli, Past President SIMIT - siano stati cioè generati da una fonte comune. Il meningococco è trasmesso per via aerea, resiste poco nell'ambiente esterno e viene pertanto 'passato' da una persona all'altra per contatti stretti facilitati da ambienti chiusi ed affollati. Da qui la maggior frequenza di casi di MIM nei mesi invernali. Gennaio è costantemente il mese con più segnalazioni. La circolazione dei meningococchi avviene per trasferimento tra una persona e un'altra, il cosiddetto fenomeno di carriage. Il 5-10 % dei giovani tra i 15 e i 25 anni è portatore di meningococchi e la condizione di carrier riguarda, per un periodo più o meno lungo della loro esistenza, la totalità degli esseri umani. A fronte di questa ampia diffusione dello stato di carrier , a sviluppare la malattia sono in pochissimi".

I casi nel nostro paese tra il 2010 e il 2016, si sottolinea, sono stati in media circa 200 l'anno, senza sostanziali variazioni.