Sanità in Toscana, siglato accordo tra Regione e sindacati -2-

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Firenze , 10 feb. (askanews) - Appalti edilizia sanitaria. Per garantire lavoro sicuro e di qualità, e anche la corretta applicazione del Ccnl, verrà tempestivamente aggiornato il "Protocollo d'intesa per la trasparenza, informazione, sorveglianza e la prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro negli appalti pubblici di edilizia ospedaliera" sottoscritto nel 2004 tra Regione Toscana, Aziende sanitarie regionali e OO.SS., a partire dall'impegno all'adozione delle migliori pratiche sperimentate in Regione negli ultimi anni quali il Durc (Documento unico di regolarità contributiva) di congruità, il "cantiere trasparente", l'Rls di sito, l'assistenza sanitaria durante i lavori.

Rls di sito negli ospedali del Ssr. Per migliorare le condizioni di sicurezza per i lavoratori dei presidi ospedalieri, la Regione ribadisce il proprio impegno nel sostegno al ruolo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. In un'ottica di potenziamento e rafforzamento di questa figura, si prevede l'individuazione di Rls di Sito per i presidi ospedalieri con più di 500 addetti. Queste azioni sono già state intraprese dalla Regione Toscana con la istituzione dei Rls di sito portuale.

Sistema di compartecipazione. Nell'aprile 2019 era già stato abolito il contributo di 10 euro per la digitalizzazione. I sindacati, ritenendo questa misura solo l'avvio di un percorso, con la piattaforma unitaria del maggio 2019 avevano chiesto alla Regione di aprire in tempi rapidi un confronto sulla revisione del sistema di compartecipazione, con l'obiettivo di realizzare una maggiore equità.

La Regione Toscana si era già ispirata a principi di equità, articolando il superticket per fasce di reddito ed esentando da tale quota gli utenti con redditi inferiori a 36.000 euro. Attualmente il superticket non viene pagato da chi è nella fascia di reddito al di sotto dei 36.000 euro (circa l'80% degli utenti); è di 10 euro per ogni ricetta per la fascia di reddito 36-70.000 euro; 20 a ricetta per la fascia 70-100.000; 30 a ricetta oltre i 100.000 euro.

Da un'analisi dell'impatto economico del sistema dei ticket effettuata dalla Regione, emerge una ridotta accessibilità alle prestazioni di laboratorio erogate a carico del Ssn per le fasce economiche paganti il superticket.

Nel protocollo si concorda quindi di eliminare entro il 2 marzo 2020 il superticket sugli esami di laboratorio, il cui valore è pari a circa 8 milioni di euro.