Sanità, Veneto: sono 158 i Centri sollievo decadimento ... -2-

Bnz

Venezia, 30 nov. (askanews) - Le risorse, confermate con la nuova delibera, sono assegnate alle Ulss in proporzione al numero di abitanti ultrasessantacinquenni e al numero delle persone in carico ai Centri, ma anche in base al numero dei giovani volontari, delle associazioni e dei Comuni coinvolti. I territori più finanziati risultano essere la Marca trevigiana (294.000 per l'Ulss 2), il Veronese (277.000 euro per l'Ulss 9), che nel riparto della quota premiale guadagnano i maggiori incentivi. Seguono il Padovano (234.000 euro per l'Ulss 6 Euganea), l'Ulss 3 Serenissima (216.000 euro), l'Ulss 8 Berica (120.000 euro), l'Ulss 7 Pedemontana (113.000 euro), l'Ulss 5 Polesana (92.000 euro), l'Ulss 1 Dolomiti (89.000 euro) e l'Ulss 4 del Veneto Orientale (65.000 euro).

"L'evidenza scientifica di questi anni di sperimentazione - commenta l'assessore - conferma che i Centri Sollievo aiutano la permanenza della persona anziana il più a lungo possibile a casa propria, ritardano il processo involutivo sostenendo e rinforzano le abilità residue. Sono un punto di incontro e di socializzazione per le persone anziane, ma costituiscono anche un servizio significativo per i famigliari che, nelle figure specializzate e nei volontari dei centri, trovano appoggio, consulenza e supporto. Si tratta appunto di un servizio di 'sollievo', che alleggerisce i carichi di assistenza e cura, valorizza il mutuo-aiuto e rompe il cerchio di isolamento che circonda i nuclei familiari alle prese con il decadimento cognitivo di un componente. I Centri Sollievo sono ormai entrati a pieno titolo nella rete regionale dei servizi di diagnosi, cura e assistenza delle demenze".