Sanità, Veneto: sono 158 i Centri sollievo decadimento cognitivo

Bnz

Venezia, 30 nov. (askanews) - Proseguirà anche nel 2020 il progetto della rete di 'sollievo' per malati di Alzheimer, Parkinson e demenze. La Giunta regionale ha rifinanziato con un milione e mezzo di euro i Centri Sollievo attivati in Veneto da terzo settore, volontariato, Comuni e Ulss come esperienze di auto-aiuto per i familiari e di sostegno alle persone affette da decadimento cognitivo.

"Il progetto iniziale, avviato a Vedelago nei primi anni del Duemila su iniziativa degli amministratori e del volontariato locale, si è rapidamente diffuso ed esteso al territorio regionale - sottolinea l'assessore regionale alla sanità al sociale Manuela Lanzarin - I Centri Sollievo, espressamente previsti dal piano sociosanitario del Veneto, sono uno dei perni di supporto delle politiche di domiciliarità: nell'ultimo triennio il loro numero è cresciuto passando dai 106 del 2016 ai 158 nel 2019. Attualmente assistono oltre 2000 persone e impegnano circa 1800 volontari, con l'apporto di medici di medicina generale, specialisti e sanitari dei centri per il decadimento cognitivo, dei servizi distrettuali e comunali e del volontariato organizzato. Di pari passo è andato aumentando anche il sostegno finanziario della Regione, passato dal milione e 115 mila euro del 2016 al milione e 500 mila euro messo a bilancio nelle ultime annualità".

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