Sanità, Zaia conferma assunzione 500 specializzandi in Veneto

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Treviso, 21 ago. (askanews) - "Io non faccio angherie, semplicemente sono chiamato a risolvere problemi". Lo ribadisce Luca Zaia, governatore del Veneto, confermando la scelta di assumere 500 medici specializzandi, nonostante le proteste del sindacato di categoria. "Mancano 56 mila medici in Italia, 1300 in Veneto, c'è la necessità di dare copertura a molte posizioni e c'è la possibilità, prevista dalla legge. Dopodiché ho saputo che qualcuno vuole impugnare la nostra delibera - ha proseguito Zaia -, se si impugnerà andremo a capire se il Tribunale darà ragione a noi o a chi impugna la delibera. Noi diciamo semplicemente che i medici che hanno la laurea hanno fatto 6 anni di università, con i relativi tirocini, più un anno di abilitazione, vengono assunti per lavorare, ovviamente affiancati, nelle geriatrie, nelle medicine generali e nei pronto soccorso". "Mi si dica - conclude il presidente - se un medico laureato con sei anni di università e uno di tirocinio, non può neanche avvicinarsi ad un paziente, lo si dica chiaramente, lo scriva in una legge e noi cittadini capiremo che i medici laureati non sono dei medici. Zaia, conversando con i giornalisti, esclude che ci saranno medici di serie A e medici di serie B. "Questi medici - precisa - non vanno a fare pediatri, non vanno a fare gli anestesisti, i neurochirurghi, vanno ad occuparsi della medicina di base generale e io spero che siano medici che si specializzino. La verità è che oggi noi abbiamo un limbo con medici laureati con 6 anni di università, in giro per l'Europa se ne fanno 5. Poi si fanno un anno di abilitazione, se fossero ingegneri inizierebbero a progettare e io scopro che qualcuno dice che sono un pericolo per il paziente".