Sanità, Zaia: Veneto leader in Italia per screening tumore seno

Bnz

Venezia, 18 ott. (askanews) - La sanità veneta è leader nazionale sul fronte dello screening contro il tumore alla mammella. Con un'estensione degli inviti pari al 91% contro l'84% in Italia, e un'adesione delle donne invitate del 78,6% rispetto al 59,6% nazionale, il sistema veneto di prevenzione ha sottoposto a screening in un anno 194.973 donne, con 10.346 approfondimenti resisi necessari, che hanno portato a 1.076 diagnosi di carcinoma e ad alzare di almeno 20 punti la percentuale di donne che hanno avuto salva la vita. Ma non basta, perché in Veneto si sta già lavorando a un'evoluzione che prevede di realizzare uno screening personalizzato su donne con caratteristiche genetiche a rischio, tecnicamente definite "mutanti" (donne che hanno nella loro sequenza genetica una mutazione che eleva anche fino al 70-80% il rischio di contrarre il tumore al seno nel corso della vita). Il Progetto sperimentale, a cura dello Iov, sta per coinvolgere 11.000 donne anche giovani e giovanissime residenti nelle Ulss 5 e 6, ed è il primo nel mondo, considerando che ce n'è uno simile negli Usa, ma ha tempi di attuazione più lunghi

"Un vestito su misura per ogni donna, perché ogni successo ci spinge a cercarne degli altri", come l'ha definito il Presidente della Regione Luca Zaia, presentando oggi all'Ospedale di Treviso, affiancato dall'Assessore alla Sanità Manuela Lanzarin e da illustri clinici come il Responsabile Scientifico della Rete Oncologica Regionale, professor Pierfranco Conte, la direttrice della Senologia Radiologica dello Iov, Francesca Caumo, la Direttrice dell'Unità Operativa Complessa di Radiologia dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Stefania Montemezzi, e il Direttore della Breast Unit dell'Ospedale di Treviso, Paolo Burelli, lo stato dell'arte della prevenzione contro il tumore e le prospettive future della lotta al cancro, in occasione del Mese Rosa della Prevenzione in corso di svolgimento in tutta Italia.

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