Sanità, Zaia: Veneto leader in Italia per screening tumore seno -2-

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Venezia, 18 ott. (askanews) - "Le statistiche ci premiano - ha detto Zaia - ma sono il punto di partenza per nuovi passi avanti, perché lo studio dello Iov ci porterà a costruire uno screening personalizzato mai visto al mondo. Un altro grande passo avanti, dopo la scelta vincente di realizzare le Breast Unit (già 21 in Veneto) e di concentrare gli interventi chirurgici in sedi iperspecializzate e con casistiche elevate. Anche grazie a questa decisione, che da più parti fu molto criticata perchè toglieva qualcosa a reparti che operavano poche decine di seni l'anno, oggi in Veneto il tasso di sopravvivenza dopo il percorso di cura è arrivato al 95%".

Gli importanti clinici presenti oggi hanno anche messo una pietra tombale sul dibattito, purtroppo falsato da troppo web senza fondamento scientifico, riguardo all'età giusta nella quale avviare lo screening: al di sotto dei 45 anni la mammografia risulta generalmente inutile (e ogni indagine radiologica inutile si tramuta in dannosa), tra i 45 e i 50 anni si può fare ma non è consigliata, mentre è assolutamente efficace tra 50 e 74 anni (età massima introdotta in Veneto, ma non ancora in buona parte d'Italia).

I dati diffusi oggi a Treviso hanno evidenziato la supremazia del Veneto in Italia non solo per lo screening della mammella, ma anche per gli altri due grandi screening antitumore: quelli per la cervice dell'utero e per il colon retto.

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