Sanita': Balduzzi su caso Barletta, pasticcio tra aziende da Gb a Irlanda

Roma, 27 mar. - (Adnkronos Salute) - ''Stiamo valutando due ipotesi, coinvolgono Inghilterra e Irlanda. Offrono una luce nuova al dibattito sugli acquisti on line fatto in questi tre giorni''. Lo dichiara, intervistato da 'Repubblica', il ministro della Salute Renato Balduzzi, a proposito della morte della donna di Barletta alla quale è stato somministrato sorbitolo acquistato su e-Bay. ''Gli investigatori, procura di Trani, Interpol, Scotland Yard hanno accertato una parte consistente del racconto - precisa il ministro - Allora la causa della morte della povera signora non è stato il sorbitolo, né normale né industriale, ma il nitrito di sodio''. Un conservante ''fortemente tossico. Ne basta un grammo per mandarti al creatore''.

Balduzzi spiega l'intervento delle aziende straniere nella commercializzazione on line del sorbitolo, prodotto in Italia da un'azienda in provincia di Rovigo nel 2010. ''Un'azienda alimentare inglese ne acquista dodici tonnellate per uso alimentare''. Azienda che ''trasformava il sorbitolo industriale in sorbitolo alimentare, perlopiù dolcificante. Gli inglesi sono diventati un tramite, e hanno rivenduto l'intera partita a una terza azienda, irlandese. Sono questi ultimi a fare commercio, via Internet''.

Poi la richiesta della clinica irregolare di Barletta e il probabile errore dell'azienda irlandese: ''Deve effettuare un travaso dai sacchi più grandi, e lì, probabilmente, un impiegato sbaglia''. A Barletta, infatti, ''sono arrivati 5 chili di nitrito di sodio''. Le due sostanze, chiarisce il ministro ''sono identiche. E' probabile che un impiegato dell'azienda irlandese Mistral lo abbia scambiato''.

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