Sanita': 'Bollini rosa' esportati agli ospedali italiani all'estero

Roma, 5 nov. (Adnkronos Salute) - Sarà esportato in tutto il mondo il 'Programma Bollini rosa' dell'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda), un progetto che dal 2007 premia e riconosce le strutture ospedaliere a misura di donna. Ad oggi gli ospedali italiani che possono vantare 1, 2 o 3 bollini rosa sono complessivamente 224. Ora questa iniziativa intende coinvolgere anche le strutture ospedaliere in lingua italiana all'estero: oltre 44 ospedali tra Sudamerica, Africa, Australia e altre parti del mondo.

Per programmare il lungo viaggio dei Bollini rosa, si è svolta questa mattina a Roma l'incontro dell'Alleanza degli Ospedali italiani nel mondo. "Quando ho invitato ai lavori dell'Assemblea esponenti delle istituzioni, della società civile e dell'impresa - ha detto Barbara Contini, presidente dell'Alleanza degli Ospedali italiani nel mondo - mi sono richiamata al valore politico della coesione indicato dal presidente Napolitano per celebrare i 150 anni dell'unità d'Italia. Volevo che ai rappresentanti degli ospedali sparsi nel mondo, ma legati dalla comune matrice italiana, giungesse un messaggio chiaro: la nostra cultura e la nostra storia si ispirano a elevati valori etici, per la cui affermazione dobbiamo lottare, anche quando siamo tentati di lasciar perdere perché quasi sopraffatti".

"Lo scopo di questa partecipazione - spiega Francesca Merzagora, presidente Onda - è la condivisione, con i rappresentanti degli ospedali, delle esperienze e delle conoscenze acquisite dall'Osservatorio nella prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili, per innescare un circolo virtuoso di miglioramento dei servizi e di formazione".

Tra le caratteristiche che un ospedale deve dimostrare di avere per ottenere il bollino, oltre alla qualità delle cure dedicate alle donne, "devono esserci basi solide per mettere le pazienti al centro del percorso diagnostico terapeutico, in ambienti protetti, con servizi impeccabili per il parto e per l'assistenza psicologica e psichiatrica delle future mamme". Inoltre gli ospedali devono promuovere pubblicazioni scientifiche, studi e ricerche di eccellenza, produzione di opuscoli informativi, punti di ascolto per le madri adolescenti. Ma anche altri piccoli o grandi servizi che cambiano l'approccio con l'ospedale: dalla disponibilità di parcheggi dedicati alle donne ai mediatori culturali femminili.

"L'obiettivo di questo nostro intervento - conclude la presidente di Onda - è sensibilizzare gli esperti in materia e rappresentare una premessa per il ripensamento anche degli ospedali italiani presenti all'estero, in un'ottica di genere, per migliorare l'equità, l'accessibilità e la fruizione dei servizi. La consapevolezza che il genere sia un parametro fondamentale nell'attività clinica e nella programmazione sanitaria rappresenta il punto di partenza per la realizzazione di una salute a misura di donna e di una medicina personalizzata".

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