Sanita': Censis, 11,2 mln italiani 'bionici' vivono con dispositivi medici

Roma, 3 mag. (Adnkronos Salute) - L'uomo e la donna 'bionici' sono già tra noi: sono persone che possono vivere la quotidianità in famiglia e al lavoro e stabilire relazioni sociali grazie ai dispositivi che oggi la ricerca scientifica e la tecnologia rendono disponibili a tutti. Si tratta di 11,2 milioni di italiani che utilizzano nella loro quotidianità almeno uno di questi strumenti, rileva una ricerca realizzata dal Censis per Assobiomedica, presentata oggi a Roma.

In particolare, 6,3 milioni di persone usano tutori, plantari, busti ortopedici, ginocchiere; 2,3 milioni utilizzano il lettore per la determinazione rapida della glicemia (il glucometro); 1,5 milioni si avvalgono di ausili per la mobilità personale, come stampelle, deambulatori, carrozzine, sollevatori per alzarsi dal letto; 1,3 milioni convivono con impianti per la cardiostimolazione, come il pacemaker. Infine, un milione di italiani utilizza apparecchi e protesi acustiche di vario tipo.

Il 59% di chi li utilizza nella vita quotidiana ha potuto scegliere alcune caratteristiche fondamentali del proprio dispositivo. Questa percentuale sale al 71% tra chi usa tutori, plantari, busti ortopedici e ginocchiere; è pari al 57% tra chi utilizza dispositivi per incontinenza e ritenzione; al 56% tra coloro che si avvalgono di ausili per la mobilità personale, come deambulatori e stampelle; al 50% tra gli utilizzatori di apparecchi acustici. Chi ha potuto scegliere è poi più soddisfatto: non a caso, il 69% degli italiani è disposto a pagare di più di tasca propria per avere un dispositivo personalizzato, adattabile alle proprie esigenze. Il 9,6% è pronto a pagare oltre il 20% in più di tasca propria, il 17,6% pagherebbe tra il 10% e il 20% in più, il 42% fino al 10% in più. Dall'indagine risulta anche che quasi il 60% degli italiani pensa che la necessità di contenere la spesa sanitaria acquistando prodotti medicali al prezzo più basso determini seri rischi per la salute. Il 44% ritiene che ciò stia già accadendo, il 14% che avverrà in un prossimo futuro.

A proposito del caso eclatante delle protesi mammarie difettose Pip a causa del silicone non conforme (nel nostro Paese sono più di 4 mila le donne coinvolte), il 47% degli italiani pensa che ci saranno sempre imbroglioni pronti a speculare sulla salute dei cittadini. Il 30% chiama in causa, per il caso specifico, la corruzione o l'incapacità delle autorità di controllo, un ulteriore 23% fa riferimento alla pressione per avere prodotti a basso costo per risparmiare in sanità.

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