Sanita': Cresce fascino del 'camice bianco', alimentato anche da telefilm

Roma, 12 apr. (Adnkronos Salute) -La professione medica esercita ancora molto fascino sui giovani, come dimostra il caso dei test per l'accesso alla facoltà di medicina della Cattolica di Roma, dove per 325 posti si sono iscritti 9 mila ragazzi che hanno bloccato ieri la capitale. Le giovani generazioni, insomma, non si fanno scoraggiare dai lati negativi della professione, spesso riportati dalle cronache: dalla malasanità alle truffe fino al peggioramento della qualità del lavoro a causa dei tagli alla spesa sanitaria.

Complice dell''attrazione' anche la tv, dove sono sempre più numerosi gli eroi in 'camice bianco' proposti nei telefilm, soprattutto 'made in Usa'. Se infatti negli anni '80 a fare da padrone nei serial c'erano detective, poliziotti, ispettori e avvocati nel nuovo millennio è proprio il medico la figura emergente.

E proprio ai 'Camici' in tv', è dedicata la puntata del talk show 'In Sanità' in onda il 17 aprile alle 20 su 'Doctor's Life', il canale di Adnkronos Salute trasmesso su piattaforma Sky. Sul tema si confrontano in studio Ketty Vaccaro, responsabile Welfare del Censis, Carlo Gargiulo, medico di famiglia per anni presenza fissa di 'Elisir'; Pierluigi Spada, chirurgo d'urgenza e volto del piccolo schermo e Claudio Canepari, autore e regista televisivo.

E' innegabile, secondo gli esperti, che George Clooney e i suoi 'colleghi' del piccolo schermo contribuiscano a mantenere la professione medica ai vertici delle aspirazioni dei giovani. Ma non c'è solo la tv ad alimentare questa 'attrazione'. "Negli ultimi anni c'è stato sempre un rapporto di uno a 9 tra posti disponibili nelle facoltà di medicina e candidati. C'è sicuramente, quindi, un fascino di questa professione. Che si basa su un mix di elementi", spiega all'Adnkronos Salute Amedeo Bianco, presidente della Federazione degli Ordine dei medici e degli Odontoiatri.

A piacere ai giovani c'è "l'aspetto tecnico scientifico - continua - il ruolo e l'immagine sociale, percepito come positivo, la valenza umana". E tutto questo non viene scalfito dai problemi attuali della categoria "che vengono compresi meglio, invece, da chi è già dentro la professione, che sa bene come il momento attuale sia difficilissimo, con le difficoltà per il servizio sanitario pubblico legate alla crisi e alle grandi trasformazioni sociali, demografiche e tecnologiche. Va sottolineato, a favore della positività della professione, che se oggi il sistema sanitario pubblico ha tenuto testa a tutti i cambiamenti lo si deve anche all'impegno di chi ci lavora".

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