Sanita': Msf, grave epidemia malaria in Congo, casi triplicati dal 2009

Roma, 24 apr. (Adnkronos Salute) - Allarme malaria nella repubblica democratica del Congo. A lanciarlo è Medici senza frontiere (Msf) chiedendo, alla vigilia della giornata mondiale dedicata alla malattia, che "vengano dispiegate e rafforzate le misure di risposta a questa emergenza. Il massiccio incremento dei casi di malaria nella Repubblica democratica del Congo sta travolgendo i sistemi di cura e prevenzione esistenti".

La maggior parte dei centri sanitari e degli ospedali di Msf nel Paese "ha registrato un marcato aumento nei casi di malaria, anche nella sua forma grave. In sei province (metà del vasto Paese) il numero di persone curate per la malaria nei progetti di Msf è cresciuto del 250% dal 2009. Questa epidemia è particolarmente allarmante a causa del numero elevato di pazienti con malattia grave, che necessitano di trasfusioni di sangue e ricovero urgente per l’anemia indotta". Di fronte a "questa crisi su vasta scala", l'associazione ha annunciato di "non essere in grado di rispondere da sola all’emergenza".

"Il trattamento al di fuori delle città resta particolarmente difficile, a causa dell'inaccessibilità geografica - dichiara Jorgen Stassijns, specialista di malaria per Msf - In alcune zone l'assistenza sanitaria è semplicemente inesistente. Anche quando il trattamento è disponibile, i farmaci sono talvolta inadeguati od obsoleti". In risposta all'epidemia, Msf ha inviato equipe mediche di emergenza aggiuntive in quattro province della Repubblica democratica del Congo. Nel 2009, l'organizzazione ha curato più di 45.000 persone con la malaria. Nel 2011 sono state trattate più di 158.000 persone e quest'anno, finora, oltre 85.000. La malaria è la principale causa di morte in Congo: uccide circa 300.000 bambini l'anno sotto i cinque anni d'età.

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