Sanita': Simg su servizio 'Le Iene', professione e' sana e medici non tutti uguali

Roma, 23 mar. (Adnkronos Salute) - "Vogliamo rendere evidenti e verificabili in ogni momento la nostra onestà e bravura. Difendiamo la medicina generale e il Servizio sanitario nazionale (Ssn) con la sola operazione possibile: trasparenza, qualità delle prestazioni, valutazione dei risultati del nostro operato. Ma non si può amplificare un episodio per infangare tutti". Ad affermarlo è Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale (Simg), che respinge al mittente le accuse lanciate dal servizio de 'Le Iene Show' andato in onda ieri sera su Italia 1. Il video approfondiva la pratica del comparaggio, un'attività illecita per cui taluni medici, farmacisti o altri operatori sanitari, accettano regali di varia natura da emissari di un'industria farmaceutica, in cambio della prescrizione di determinati farmaci.

“Non c’è dubbio - prosegue Cricelli - che molte critiche pretestuose traggono spunto dalla presenza di singoli camici bianchi con comportamenti inaccettabili e livelli di offerta di servizio e di prestazioni insufficienti. Questi servizi giornalistici -puntualizza - alimentano una falsa immagine della medicina generale, associata a indisponibilità, sciatteria e disinteresse, cui si aggiunge come un triste periodico refrain il sospetto di corruzione".

"Perché - si chiede il numero uno della Simg - non sono disponibili i dati sui risultati di cura dei singoli camici bianchi in modo che il paziente possa finalmente scegliere il medico per il suo oggettivo valore professionale? L’arretratezza della cultura dell’organizzazione sanitaria - avverte - produce i risultati che hanno generato le polemiche degli ultimi giorni. Vanno superati i principi della remunerazione uguale per tutti e della assenza di criteri di valutazione differenziata della qualità delle prestazioni".

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