Sanita': stop a tassa su borse studio non ferma protesta specializzandi

Roma, 17 apr. (Adnkronos Salute) - I medici specializzandi non mollano la presa. Nonostante la retromarcia di ieri della commissione finanze della Camera, che ha cancellato l'emendamento al Dl fiscale che introduceva una tassa sulle borse di studio studio superiori a 11.500 euro, i giovani camici bianchi hanno tenuto fede al programma fissato da giorni e si sono dati appuntamento a Roma a piazza Montecitorio per un sit in di protesta. Oltre 2.000 specializzandi in medicina, in rappresentanza della categoria, stanno infatti facendo sentire la loro voce davanti alla Camera dei deputati, armati di fischietti, bandiere e striscioni. Uno su tutti, il più grande, recita: 'aumenti la tassa più a noi che alla casta'.

Per i giovani camici bianchi, l'introduzione del balzello sarebbe infatti stato ''un ulteriore elemento a nostro danno, che si andava a inserire in un quadro già a tinte fosche''. Gli specializzandi lamentano, infatti, condizioni di lavoro difficili e tutta una serie di criticità con cui devono fare i conti: dai tempi lunghissimi per laurea e specializzazione, alle difficoltà di inserimento lavorativo nelle regioni alle prese con i piani di rientro. E ancora, dalle tardive possibilità di progressione di carriera all'incerto futuro previdenziale.

''Siamo soddisfatti per il risultato raggiunto ieri in commissione finanze'', spiega all'Adnkronos Salute Valter Mazzucco, presidente del Segretariato italiano giovani medici (Sigm). ''Siamo quasi certi - aggiunge - che il testo andrà alla Camera senza la tassazione sulle borse di studio dei dottorandi, dei medici in formazione specialistica e dei corsisti in medicina generale''. Una tassa che, secondo Mazzucco, ''sarebbe andata a colpire direttamente i giovani che attraverso il loro lavoro, il loro studio e la loro ricerca, quotidianamente contribuiscono alla crescita del nostro Paese''.

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