Sanofi e Gsk pronti per l'ultimo step della sperimentazione: "Risultati incoraggianti finora"

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Sanofi Gsk fase 3
Sanofi Gsk fase 3

Sanofi e Gsk hanno annunciato l’avvio dello studio clinico di fase 3 per valutare la sicurezza, l’efficacia e l’immunogenicità del vaccino da loro sviluppato contro il Covid. I test coinvolgeranno più di 35 mila volontari maggiorenni provenienti da diversi paesi in Stati Uniti, Asia, Africa e America Latina.

Sanofi e Gsk avviano la fase 3

Saranno due le fasi dello studio, la prima volta ad analizzare l’efficacia di una formulazione del vaccino mirata al virus originario D.614 (Wuhan), mentre la seconda fase a valutare un’altra formulazione mirata alla variante B.1.351 (quella sudafricana). Recenti ricerche hanno infatti mostrato che gli anticorpi creati contro quest’ultima possono fornire un’ampia protezione crociata contro altre varianti a maggiore trasmissione.

Dopo gli incoraggianti risultati intermedi del recente studio di fase 2, nelle prossime settimane le aziende inizieranno anche uno studio clinico per valutare la capacità del vaccino candidato adiuvato a base di proteine ricombinanti di indurre una forte risposta come dose di richiamo, indipendentemente dalla tipologia di vaccino ricevuto in precedenza.

Sanofi e Gsk avviano la fase 3: “Siamo fiduciosi”

Le due case farmaceutiche si sono dette fiduciose nell’avviare la terza fase della sprimentazione perché “crediamo che la nostra piattaforma tecnologica unica possa offrire un’opportunità davvero rilevante dal punto di vista clinico“. Thomas Triomphe di Sanofi ha infatti spiegato che l’azienda ha adattato la propria strategia di sviluppo in considerazione del fatto che il virus continua a mutare cercando anche di anticipare quanto potrebbe essere necessario in un contesto post-pandemico. Questa sperimentazione, ha continuato, è la prova tangibile della volontà di mettere in atto un approccio deciso e flessibile in risposta alla pandemia.

Sanofi e Gsk avviano la fase 3: “Finora dati incoraggianti”

Il Presidente di Gsk Vaccines Roger Connor ha aggiunto che “crediamo servano soluzioni ulteriori per Covid-19 che possano aiutare a raggiungere le persone in tutto il mondo, soprattutto perché la pandemia si evolve e le varianti continuano ad emergere“. Rigraziando i volontari che vorranno prendere parte alla sperimentazione, la sua speranza è che i risultati si aggiungano ai dati incoraggianti visti finora, in modo da poter rendere il vaccino disponibile il più rapidamente possibile.

In attesa degli esiti della fase 3 e delle revisioni regolatorie, il via libera all’uso del vaccino è previsto nel quarto trimestre 2021. La produzione inizierà comunque nelle prossime settimane per consentire un rapido accesso al vaccino subito dopo l’eventuale approvazione.

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