Sanremo 2017, Sergio Sylvestre: "In America uno grande e grosso come me non ce la fa"

L’anno scorso ha vinto “Amici” e adesso calcherà il palco di Sanremo 2017: Sergio Sylvestre è un portento della natura con una voce e una sensibilità uniche.

Sergio Sylvestre

Soprannominato il “Big Boy” della musica italiana – dall’omonimo singolo scritto per lui da Ermal Meta, certificato Disco d’Oro – Sergio Sylvestre è davvero un gigante dal cuore d’oro.

Nato e vissuto a Los Angeles, Sergio era una promessa del football americano (è alto quasi 2 metri e 10!), ma dopo un incidente, il sogno di una carriera sportiva sfuma. Come comprensibile, ciò ha comportato un periodo di sconforto e depressione.

Su suggerimento del padre, Sergio decide di raggiungere l’Italia per una vacanza in cui staccare la mente e rigenerarsi, per trovare la strada giusta. Si innamora della Puglia, e scopre non solo amicizie preziose ma anche che la musica, l’altra passione che aveva sempre avuto, è la sua strada.

Il passo è stato breve, e poco più di due anni dopo viene incoronato vincitore di Amici 2016, ultima edizione del talent show di Maria De Filippi. Dopo la vittoria, Sergio ha lavorato alla colonna sonora del film Disney “Oceania” e ora è in gara a Sanremo 2017 con il brano “Con te”.

Cosa ne pensi del fatto che canterai a Sanremo?
A volte mi sveglio e mi dico “Come mai?” Ancora non ci credo, ma questo mi dà una forza incredibile che voglio trasmettere. Cercherò di dare il mio meglio!

A Sanremo porterai una canzone in italiano.
Sì. In realtà “Con te” è nata in inglese, a Los Angeles, insieme al mio amico Stefano Maiuolo, poi Giorgia ne ha fatto un capolavoro. Parla di una storia d’amore finita tra dubbi e insicurezze.

La presenza di Maria De FIlippi aiuta ad allentare la tensione?
Avere Maria a Sanremo mi dà tanta serenità, ma la paura non mi passa, dato che sono una persona molto ansiosa! Comunque sì, un po’ mi tranquillizza il fatto che sia lì.

Come mai la scelta della cover “Vorrei la pelle nera”?
Un giorno stavamo navigando su YouTube con i miei amici e mi sono imbattuto in questa canzone, e tutti ridevano, ma io ho detto: “Perchè non la facciamo?” Il messaggio che voglio dare è provocatorio, ironico. Duetterò con i Soul System, che sono fratelli per me, non tanto per il colore della pelle, ma per la loro personalità, mi diverto con loro sul palco. Speriamo di arrivarci a giovedì!

I tuoi genitori sono contenti della tua carriera in Italia?
Sì, i miei genitori sono molto felici, mi seguono da lontano. Purtroppo non potranno essere a Sanremo. In America sarebbe stata impensabile una cosa del genere: uno grande e grosso come me non ce la fa.

Cosa ne pensi di Donald Trump?
Provo vergogna per ciò che sta succedendo negli Stati Uniti, possiamo migliorare.

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