Sanremo 2020, Diodato e “Fai rumore”: “Vi racconto le mie fragilità”

Sanremo 2020

È un generatore di cose belle. Al di là dei numeri, in lui c’è arte pura e bellezza sincera. La sua sensibilità si percepisce nelle musiche e nei testi. Diodato ci mette la faccia in molte iniziative, persino nei panni di co-direttore del Primo Maggio di Taranto. Ha vinto persino il premio Lunezia per Sanremo 2020. Per la sua terza volta all’Ariston porta “Fai rumore”. Reduce dal successo di “Che vita meravigliosa”, una canzone di cui va orgoglioso, Diodato si è detto felice per il riscontro ottenuto dopo l’esibizione sanremese. In conferenza stampa, inoltre, ha parlato del suo nuovo album, in uscita il 14 febbraio.

Sanremo 2020, Diodato racconta “Fai rumore”

“Arrivo a Sanremo con tanto affetto, tutti vogliamo sentirci compresi e amati e io ora vivo questa sensazione. Sono felice: “Che vita Meravigliosa” e “Fai rumore” si tengono per mano. Anche il mio brano sanremese è stato compreso e questo è l’importante. La cosa più bella, al di là dei riconoscimenti e delle consacrazioni, è ricevere messaggi come “Hai scritto la mia canzone”. Quando ero ragazzino e ascoltavo gli artisti che amavo mi chiedevo come facessero a conoscermi. Mi sento premiato e onorato. Sono molto felice. “Che vita meravigliosa” è un album che parla di fragilità e amore. Il disco, in uscita il 14 febbraio, farà rumore”. Così Diodato ha condiviso le sue emozioni con i giornalisti della sala stampa e con i suoi fan, descrivendo anche il suo nuovo album e la canzone sanremese.

“La mia canzone sanremese è un invito a far sentire la propria umanità. I silenzi rischiano di amplificare considerazioni errate. A volte non parliamo per tanto con una persona, fino a provare astio nei suoi confronti. Riparlandoci, invece, ti accorgi che hai costruito castelli immaginari che non corrispondono alla realtà. Oggi nella società ci sono due grandi divisioni. Sui social ci sono troppi urlatori, non si pone neppure attenzione alle parole. Ma dall’altra parte non tutti si ritrovano in questo mondo”.

“Che vita meravigliosa”, il nuovo album

Terzo anno a Sanremo: cosa vuole condividere con il suo nuovo album? “Si chiama “Che vita meravigliosa”: è un messaggio chiaro”, ha detto. Quindi ha spiegato: “Dentro ci sono due anni di vita, di storie, cadute e rinascite. C’è tutto ciò che caratterizza le nostre vita. Ho il privilegio di scrivere canzoni, cristallizzare certe emozioni e regalarle. Dentro ci sono le mie verità, le cose più intime. C’è anche uno sguardo alla società. Mi è capitato, per esempio, di fare un viaggio in treno. Il capotreno ci ha spiegato che il ritardo era dovuto al suicidio di un uomo. Ho provato empatia. Attorno a me, invece, è partito il circo del qualunquismo, che dava la colpa allo Stato, agli immigrati, ai deputati. Ne è nata “Lascio a voi questa domenica”. “Il commerciante”, invece, è nato come un flusso di coscienza, dopo essere entrato in un negozio a comprare l’olio della macchina. Ho incontrato un rivenditore di cambi d’auto, che aveva un amore folle verso il suo lavoro così “normale”. Ero avvolto dalla sua passione. Fino a quel momento mi ero dimenticato il rapporto umano tipico di una bottega. Successivamente gli ho parlato del mio brano e lui per un’ora mi ha raccontato la crisi che vivono i commercianti come lui”.

Durante la conferenza stampa Diodato non ha parlato solo del suo Sanremo 2020 non mancano i momenti più divertenti e coinvolgenti. Con un rullo di tamburi i giornalisti sono stati invitati a fare rumore e a scatenarsi con Diodato.