Sanremo 2020, il cachet dei musicisti: è polemica

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Un’altra polemica ha investito il Festival di Sanremo 2020: secondo una denuncia del Slc Cgil i musicisti assunti per suonare alla kermesse riceverebbe compensi pari a soli 50 euro al giorno difronte a turni di lavoro eccezionalmente lunghi.

Il cachet dei musicisti

Una nuova bufera si starebbe per scatenare al Festival di Sanremo: mentre per alcuni artisti famosi sarebbero previsti cachet a 4 zeri per i musicisti che suoneranno tutte le sere sul palco dell’Ariston il compenso sarebbe di soli 50 euro a serata. Come se non bastasse questi artisti sarebbero costretti a suonare per molte ore consecutive, presentandosi fin dalla mattina presto per le prove e rimanendo sul palco anche oltre la mezzanotte.

La denuncia è partita da Slc Cgil, che con un comunicato ha fatto sapere: “Ancora una volta, come dietro luci sfavillanti e giacche doppiopetto il mondo dello spettacolo in Italia non riconosca il lavoro degli artisti anche se, proprio sulle loro capacità e competenze, mette in piedi fruttuosi business”. Se la notizia dovesse rivelarsi vera sarebbe ancor più grave visto che la Rai, pagata dai contribuenti, dovrebbe fornire un servizio pubblico e avere decisamente più a cuore le sorti dei propri dipendenti.

Per il momento sulla notizia non sono state fatte conferme, quel che è certo è che se dovesse rivelarsi autentica la bufera che si scatenerebbe sul Festival di Sanremo e sulla Rai sarebbe ben più grave di quelle svolte finora per le frasi pronunciate in conferenza stampa o per i presunti cachet percepiti dai famosi ospiti dello show.