Sanremo 2020, il monologo di Diletta Leotta sul palco dell’Ariston

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Nelle settimane che hanno preceduto l’inizio del Festival di Sanremo 2020 ha fatto discutere la presenza della giornalista palestinese Rula Jebreal, ma anche un’altra co-conduttrice, Diletta Leotta, ha tenuto un monologo sul palco dell’Ariston. La giornalista sportiva ha invitato il pubblico sanremese a una riflessione sul tempo e sul valore della bellezza.

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Sanremo 2020, il monologo di Diletta Leotta

“La bellezza capita” ma non è solo quello che conta – ha esordito Diletta Leotta nel suo monologo a Sanremo 2020 – “altrimenti non sarei qui, no? Potete dire di sì, so che lo state pensando. Sono una conduttrice sportiva. Sarei ipocrita se dicessi che la mia bellezza è solo un fattore secondario. Mia nonna me lo diceva sempre: la bellezza è un peso che col tempo può farti inciampare se non lo sai portare“. Seduta sul palco dell’Ariston, la giornalista ha indicato proprio la nonna presente in sala.

diletta leotta 2076

“Il tempo.. facciamo di tutto per trattenerlo. Ma questa sera voglio fare un esperimento insieme a tutti voi”: con queste parole davanti al pubblico dell’Ariston ha mostrato una proiezione di come sarà il suo volto nel 2076 “quando avrò l’età di mia nonna. Avrò un aspetto più rassicurante allora, vero? Il tempo non passa per tutti allo stesso modo. Io ora non ho paura del tempo e lo devo a te nonna”. Rivolgendosi proprio a lei, la conduttrice le ha chiesto di “soffiarmi via di dosso tutto questo tempo” per far tornare indietro le lancette “altrimenti col cavolo che sarei qui“.

Il monologo: testo integrale

Sono bellissima, ma sapete la bellezza capita, non è un merito. Certo può essere un vantaggio, altrimenti col cavolo che sarei qui, starete pensando. Sono una conduttrice sportiva, ma sarei ipocrita se dicessi che il mio aspetto sia qualcosa di secondario. La bellezza è un peso che col tempo può farti inciampare se non la sai portare.

Mia nonna Elena a 85 anni è ancora pazzesca. Con il tempo inevitabilmente quella bellezza viene meno, noi vorremmo evitare il tempo, ma questa sera vorrei fare un esperimento, per capire che effetto farà su di me.

Nel 2076, quando avrò l’età di mia nonna, sarò felice? Mia nonna resta bellissima perché è vero che il tempo passa per tutti, ma non per tutti allo stesso modo. Lei mi ha insegnato a non essere semplicemente bella, ma studiare, sforzarsi per trovare un lavoro e poi anche l’amore. Crescendo bisogna imparare a regolare il ritmo. A qualsiasi età ogni giorno che viviamo è un regalo. Quello che ho capito è che non ho paura, e questo lo devo a te nonna.