Sanremo 2020, il monologo di Tiziano Ferro: “Non sono sbagliato”

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Questo Festival di Sanremo 2020 sarà sicuramente ricordato per la presenza costante di Tiziano Ferro durante tutte e cinque le serate, nonché per l’imprevista querelle con Rosario Fiorello in merito alla durata dei suoi interventi in scaletta. Nel corso della finale della kermesse canora però, il cantante di Latina ne ha approfittato per recitare un monologo sul sentirsi sbagliati; facendo riferimento alla personale sua esperienza di vita e al fatto che tra pochi giorni compirà quarant’anni.

Sanremo 2020: il monologo di Tiziano Ferro

Parlando di come il prossimo 21 febbraio compirà quarant’anni, Tiziano Ferro ha voluto raccontare di come soltanto da poco tempo sia riuscito ad accettare serenamente se stesso: “Tra due settimane compio quarant’anni. A quaranta ho scoperto che non voglio essere una persona che fa del male. A quaranta anni ho scoperto che non bisogna sottrarsi mai dall’amore da padre e dalla madre, l’amore è un viaggio lungo e lento. A quaranta anni ho scoperto che nessuno sa quanto è bello l’amore se non condividi con tutti il tuo sorriso innamorato”.

Per il suo monologo il cantante ha probabilmente preso spunto dalla nuova vita che da pochi mesi sta vivendo assieme a suo marito, lo statunitense Victor Allen, che Ferro ha sposato a Los Angeles il 25 giugno scorso e con il quale si è in seguito unito civilmente in Italia il 13 luglio successivo: “Aquaranta anni guardo il mondo con le mie cicatrici e curo quelle future, subire non è una disgrazia è una scelta, la felicità non è un privilegio, è un diritto. Aquaranta anni non devo dire da che parte sto, la mia storia si scrive da sola: innamorato di tutte le persone, dalla parte dei deboli. Dio non commette errori, non sono sbagliato, nessuno lo è. Non accetto speculazioni sul tema, ormai hoquaranta anni”. Il monologo di Tiziano Ferro si è quindi concluso con un’esibizione del cantante sulle note di Alla mia età.