Sanremo 2020, il no alla kermesse delle ricercatrici dello Spallanzani

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È di queste ore la notizia che le tre ricercatrici dell’Istituto Spallanzani di Roma, divenute celebri negli ultimi giorni per aver isolato il coronavirus, avrebbero rifiutato l’invito della Rai a partecipare come ospiti al Festival di Sanremo 2020. Rosaria Capobianchi, Francesca Colavita e Concetta Castilletti hanno infatti declinato l’invito preferendo continuare ad occuparsi delle ricerche sul coronavirus, che in queste ora ha fatto registrare un altro caso sospetto a Livorno.

Ricercatrici rifiutano invito a Sanremo

Stando alle informazioni trapelate dagli organi di stampa, l’invito a partecipare alla manifestazione canora sarebbe giunto dalla Rai attraverso il ministero della Salute. Ministero che ha poi successivamente precisato la difficoltà nel far conciliare gli impegni scientifici delle tre ricercatrici con un’eventuale ospitata a Sanremo.

All’invito ha risposto la dottoressa Marta Branca, direttrice generale dell’Istituto Spallanzani, che a nome della ricercatrice Rosaria Capobianchi ha dichiarato: “Mi rammarico di non avere potuto accettare il lusinghiero invito alla partecipazione del personale di ricerca dell’Istituto da me diretto a partecipare al Festival di Sanremo, ma come certo comprenderà, visti i tempi stretti e la situazione di emergenza sanitaria in cui ci troviamo non è stato purtroppo possibile organizzare la partecipazione delle nostre ricercatrici. Porgo comunque anche a nome della dottoressa Capobianchi e del suo team i più sentiti ringraziamenti per la vostra attenzione”.

Le parole dell’assessore alla Sanità

Alla richiesta dell’azienda televisiva di Stato ha replicato anche l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato, che ne ha approfittato per complimentarsi con l’intero team di ricerca dello Spallanzani attualmente al lavoro in un momento così delicato: “Non è da tutti declinare l’invito ad una manifestazione tra le più viste in Italia, ma voglio rivolgere un sincero apprezzamento per questa scelta che capisco nel profondo per il senso di appartenenza e di squadra in un momento così importante nell’affrontare l’emergenza coronavirus. […] Rivolgo un plauso al Direttore generale dell’INMI Spallanzani e alle ricercatrici che ancora una volta hanno dimostrato professionalità e spirito di abnegazione”.