Sanremo 2020, monologhi della prima serata: il sondaggio di Notizie.it

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Tra gli avvenimenti che nella prima serata del Festival di Sanremo 2020 hanno attirato l’attenzione dei telespettatori ci sono stati sicuramente i due monologhi di Diletta Leotta e Rula Jebreal incentrati sul ruolo della donna nella società. Se quello della cronista sportiva era improntato su toni più leggeri e spensierati, il discorso della giornalista di origine palestinese ha invece toccato corde molto profonde, emozionando visibilmente l’intera sala del teatro Ariston che le ha alla fine tributato una lunga standing ovation. Vediamo però quali sono i risultati del sondaggio che Notizie.it ha deciso di svolgere in merito.

Sanremo 2020, il sondaggio sui monologhi

Attraverso un sondaggio pubblicato sulla pagina Facebook di Notizie.it abbiamo chiesto ai nostri lettori di esprimere la propria opinione sui rispettivi monologhi, al fine di capire se preferivano quello di Diletta Leotta o quello di Rula Jebreal. Al quesito posto dal sondaggio “Sanremo 2020 Quale dei due monologhi vi ha emozionato di più?” la maggioranza dei votanti si è espressa scegliendo quello di Rula Jebreal. Su 10.098 voti conteggiati alle ore 20 del 5 febbraio, il 62% si è infatti espresso positivamente nei confronti del monologo della giornalista, mentre il restante 38% ha invece preferito quello della Leotta, ritenendolo probabilmente più adatto ad uno spettacolo di varietà qual è il Festival di Sanremo.

Sfida Leotta – Jebreal

Come già preannunciato nel corso delle conferenza stampa, uno dei temi portanti di questo Festival di Sanremo è quello della violenza sulle donne e del loro ruolo nella società odierna; argomento che è stato presentato in due modi diametralmente opposti dalle due giornaliste. Diletta Leotta ha infatti portato una riflessione sul tempo e sul valore della bellezza, destreggiandosi con un simpatico invecchiamento virtuale sul palco dell’Ariston: “Sono una conduttrice sportiva. Sarei ipocrita se dicessi che la mia bellezza è solo un fattore secondario. Mia nonna me lo diceva sempre: la bellezza è un peso che col tempo può farti inciampare se non lo sai portare.

La Jebreal ha invece preferito partire da una sua esperienza personale (la madre si uccise a seguito di una violenza subita quando lei aveva solo cinque anni) per parlare di come ancora oggi sia impossibile per molte donne decidere della propria vita senza rendere conto agli uomini: “Domani chiedetevi pure come fossero vestite le donne a Sanremo stasera. Che non si chieda mai più a una donna stuprata come era vestita quella notte. Non si chieda mai più. Mia madre ha avuto paura di quella domanda, come tante altre donne. Noi non vogliamo più avere paura, essere vittime”.