Sanremo 2020, Niente resilienza 74 di Rita Pavone: testo e significato

rita pavone

Dopo 48 anni lontana dal palco dell’Ariston, Rita Pavone torna al Festival di Sanremo 2020: la canzone che porta in gara si chiama Niente (resilienza 74). Lo scorso 6 gennaio, infatti, Amadeus ha aggiunto ai nomi dei 22 cantanti in gara altri due big speciali: Rita Pavone, appunto, e Tosca. L’ex gianburrasca vive ormai da anni in Svizzera, ma dal 4 all’8 febbraio torna in Italia per raggiungere il Teatro Ariston. Non mancano le polemiche.

Rita Pavone, Niente (resilienza 74)

Uno dei due big a sorpresa in gara al festival di Sanremo 2020 annunciati da Amadeus il 6 gennaio è Rita Pavone. La sua canzone è Niente (resilienza 74). Un titolo alquanto bizzarro che l’artista descrive così (in un’intervista al Corriere): “È un pezzo grintoso. Settantaquattro sono i miei anni. E la resilienza è stata la costante della mia vita. Sono una abituata agli alti e bassi a grandi successi e grandi delusioni. Questo prendere schiaffi rimanendo sempre in piedi mi ha reso fiera. Sono come una canna, mi piego ma non mi spezzo“.

Rita è finita nel mirino delle polemiche per via del suo sostegno a Matteo Salvini: a tale proposito, però, ha preso le sue difese. “Mi definisco liberale. Guardo le cose, non il partito cui appartiene chi le dice. Sono profondamente italiana: vivo in Svizzera, come Mina, De Benedetti o Tina Turner, e ho il doppio passaporto, ma le mie radici sono in Italia. Mi preoccupo del mio Paese anche se non ci vivo. Se questo è essere sovranisti… per me è essere attaccati al proprio Paese. I mie genitori sono sepolti in Italia, sono legata alla mia città, Torino, e tifo Juventus”.

Rita Pavone, Niente (resilienza 74): il testo

di G. Merk
Ed. BMG Rights Management (Italy)/
Nel mio piccolo di Rita Pavone – Milano – Morbio Superiore

Niente, qui non succede proprio niente
E intanto il tempo passa e se ne va
Meglio cadere sopra un’isola o un reality che qualche stronzo voterà
Niente, adesso non ricordo niente
Fammi sentire che sapore ha
E la mia testa sul cuscino certe notti vuoi sapere quanto male fa
Male fa, male fa (and I like it, I like it)
Male fa, male fa (yes I like it, I like it)
Non hai mai saputo spezzarmi, travolgermi
Resto qui nel fitto di un bosco
E il tuo vento non mi piegherà
Qui non succede proprio niente
Pensavo
Che ad ogni seme piantato corrispondesse un frutto
Dopo ogni fiato spezzato ricominciasse tutto
Che la parola di un uomo valesse oro e invece
Trova un amico ma non toccargli il tesoro
Niente, non ci ho capito proprio niente
Ma anche l’orgoglio si rimargina
Picchia più forte, non lo vedi che sto in piedi
Non ti accorgi che non servirà
Non hai mai saputo spezzarmi, travolgermi
Resto qui nel fitto di un bosco
E il tuo vento non mi piegherà
I love you, I love you, I love you, I love you, I love you
I love you.
Non hai mai saputo spezzarmi, travolgermi
Resto qui nel fitto di un bosco
E il tuo vento non mi piegherà
Mai più
Il vento non mi piegherà mai più
Il vento non mi piegherà
Qui non succede proprio niente