Sanremo 2020, Pd: “Da Rai pagamenti per trasferte parenti dei dirigenti”

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Il Partito Democratico presenterà un’interrogazione parlamentare sui pagamenti effettuati dalla Rai per l’edizione di Sanremo 2020. In particolare chiede di fare chiarezza sui presunti compensi elargiti dall’azienda per le trasferte di cinquanta accompagnatori e parenti di dirigenti.

Sanremo 2020: interrogazione sui pagamenti della Rai

Presenteremo nei prossimi giorni una interrogazione al ministro dell’Economia, azionista del servizio pubblico, per sapere se è a conoscenza, e se non ritiene di intervenire sull’azienda, del numero record di dirigenti Rai in trasferta al Festival di Sanremo e dei relativi costi, come riportato da alcuni organi si stampa“, ha spiegato il vicecapogruppo Pd alla Camera dei Deputati Michele Bordo.

Questo perché il bilancio della Rai segna meno 65 milioni di euro e dunque i dem pretendono di sapere come siano stati spesi questi soldi. Hanno infatti fatto notare come ad ogni serata del Festival fossero presenti nelle prime file l’amministratore delegato Fabrizio Salini, il Presidente Marcello Foa e altri dirigenti con parenti e rispettivi staff. Una presenza che Brodo ha definito per nulla sobria e differente da quanto fatto dai precedenti management Rai che optavano per poche trasferte.

Di qui dunque la richiesta al ministro Gualtieri di sapere se sia a conoscenza di quanto avviene nel servizio pubblico “e se non ritiene di dover intervenire per verificare la regolarità dei conti e delle spese effettuate per le trasferte a Sanremo“. La Rai ha però respinto tutte le accuse al mittente spiegando che tutti gli accompagnatori sono venuti a Sanremo a loro spese. L’unica trasferta pagata è per coloro che seguono il Festival per esigenze di lavoro.