Sanremo 2020, Valerio Soave: “Morgan mi ha chiesto 55mila euro”

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Ad aggiungere ulteriori dettagli su quanto accaduto nella serata di venerdì 7 febbraio 2020 al Festival di Sanremo 2020 è intervenuto Valerio Soave, ex manager di Morgan e attuale agente di Bugo. L’uomo ha risposto alle accuse ricevute nei suoi confronti da Castoldi e gliene ha fatte alcune lui a sua volta.

Sanremo 2020: Valerio Soave su Morgan

Soave, che da anni segue alcuni tra gli artisti e le band più famose, ci ha tenuto a dire la sua sugli arrangiamenti della cover interpretata dalla coppia durante la terza serata. Morgan aveva infatti accusato l’orchestra di aver cambiato i suoi arrangiamenti per sabotarlo e fare in modo che desistesse dal partecipare al Festival. Parole che sono udibili anche nella telefonata con Red Ronnie dopo la puntata resa pubblica da quest’ultimo.

Il suo ex manager ha controbattuto definendo le sue partiture piene di errori e insuonabili e trovando quindi giustificazioni alla loro modifica. Ha poi aggiunto che Castoldi definiva il suo staff “pieno di vermi di quel mafioso, puttaniere, cocainomane e biscazziere di Valerio Soave“.

Quando all’accusa di avergli sottratto la camera di albergo la sera di Sanremo, Soave ha spiegato che l’ha fatto per evitare di innescare litigi tra lui e i membri della Mescal, alloggianti nel medesimo hotel. E che comunque non l’ha lasciato senza nulla ma l’ha spostato in un loft da 7000 euro a settimana vicino all’Ariston.

Dopo aver risposto alle parole di Morgan, l’agente di Bugo ha rivolto lui stesso un’accusa al cantante. L’ha infatti accusato di ricatto a scopo di estorsione dal momento che Marco gli avrebbe detto: “Entro 3 giorni devi darmi 55 mila se no non partecipo al Festival“. Un reato per cui sono previsti fino a 5 anni di galera”.