Sanremo, Anzaldi (Iv): ora stop casi Junior Cally in Vigilanza

Pol-Afe

Roma, 20 gen. (askanews) - "Ringrazio pubblicamente le 29 colleghe parlamentari che hanno sollevato il caso della presenza del rapper Junior Cally a Sanremo: grazie al loro intervento, oggi si discute dell'invito ad un cantante noto per aver scritto in passato testi violenti, sessisti, offensivi nei confronti delle donne. A loro voglio, quindi, avanzare una proposta: chiedano ai rispettivi partiti di sostenere in commissione di Vigilanza una Risoluzione che chieda alla Rai di non dare mai più spazio al Festival di Sanremo e ad altri concorsi televisivi del servizio pubblico a chi, anche in anni precedenti, sia stato protagonista di episodi oppure autore di prodotti che abbiamo lanciato messaggi violenti e offensivi nei confronti delle donne". E' quanto scrive su Facebook il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

"Chi sbaglia, anche da giovane, non deve poter arrivare - prosegue Anzaldi - sul palco del Festival. Solo così si può davvero inviare un messaggio alle nuove generazioni. Se tutti i partiti, o comunque la maggioranza di loro, sosterranno un Atto di indirizzo del genere, la Rai sarebbe tenuta ad impedire nuovi casi 'Junior Cally'. La Rai non è una semplice rete commerciale ma è il servizio pubblico radiotelevisivo, finanziato principalmente con il canone dei cittadini. Dovere della Rai è educare, informare e intrattenere il pubblico, come prevede il Contratto di Servizio, attraverso trasmissioni che mirino innanzitutto alla qualità, anche quando i contenuti sono più nazional popolari. Nessuna dittatura dell'audience obbliga la Rai a recepire certi contenuti discutibili, anche se potrebbero aumentare gli ascolti".