Sanremo, medico festival: "Gestione sanitaria stravolta, pandemia la fa da padrona"

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"Quest’anno è veramente un anno incredibile, con l’emergenza Coronavirus in corso è un festival particolare dove la gestione sanitaria è differente rispetto a tutti gli altri anni. Prima ho sempre lavorato sulla piccola patologia, traumi, sintomi influenzali. Ora la pandemia la fa da padrona". Stefano Ferlito, da 26 anni medico del festival di Sanremo, racconta all’Adnkronos la trasformazione del suo lavoro nelle settimane precedenti alla kermesse e in quella della gara vera e propria, dove tutti gli artisti vengono assistiti con tamponi effettuati a domicilio.

"Nelle tende allestite a pochi passi dall’Ariston vengono effettuati i test antigenici così che il personale che deve entrare nel teatro sia negativo e quindi completamente tutelato per creare un effetto bolla all’interno" spiega. Il clima generale è di preoccupazione "tra gli artisti, perché è il lavoro e vogliono esserci - aggiunge il dottor Ferlito - ma anche di tutti coloro che qui operano: il nostro obiettivo è quello di mantenerli in sicurezza, facendogli i tamponi ogni 72 ore, arrivando a Sanremo con un tampone già fatto 48 ore prima e ripetendo il tampone immediatamente prima di entrare a teatro e un successivo 72 ore dopo".

"Circa 150/200 i tamponi fatti in media ogni giorno, numeri che sono più che raddoppiati dall’inizio del festival (440 quelli fatti da questa mattina alle 15 di oggi, ndr) - aggiunge il medico e direttore dell’Area Emergenze Asl 1 Imperia - Molto bassi i numeri dei positivi sui test effettuati per ora e nel momento in cui un tampone antigienico rapido di terzo livello fosse positivo bisogna procedere con l’effettuazione del molecolare per conferma". (dall’inviata Silvia Mancinelli)