Sanremo, partenza con il botto per il Festival: 52% share, mai così dal 2005

Festival di Sanremo 2018, prima serata

Una partenza col botto. Chiamalo effetto Baglioni, chiamalo effetto Fiorello, sono stati 11 milioni 603mila, con uno share del 52,1 percento, i telespettatori che hanno seguito su Rai1 la prima serata del 68esimo Festival di Sanremo. Un risultato straordinario, migliore di quello dell'ultima edizione condotta da Carlo Conti: i dati fotografano trecentomila spettatori in più dello scorso anno, circa due punti in più di share, che nel 2017 si era attestato al 50,37%. E durante la conferenza stampa è arrivata la conferma che Meta e Moro resteranno in gara. 

Per trovare un risultato migliore bisogna tornare indietro di 13 anni, alla prima serata del Festival del 2005, presentato da Paolo Bonolis, affiancato da Antonella Clerici e Federica Felini, che conquistò il 54,78 percento di share all'esordio. Che sia stata l'annunciatissima presenza di Fiorello, vero mattatore della serata, a trainare la prima puntata lo dimostra il picco di ascolti che è stato registrato, rilevazioni alla mano, alle 20.58, quando lo showman e il direttore artistico e conduttore di questa edizione erano insieme sul palco: ben 17 milioni 200mila persone incollate alla televisione. "Fiorello era terrorizzato all'inizio, gli ho detto: 'Guarda che sta cominciando il Festival di Sanremo 2018, se vuoi aspettiamo il 2019'. Tornerà sabato Probabilmente sì, ma la cosa è molto poco prevedibile", ha raccontato Baglioni.

"E' una grandissima soddisfazione: gli ascolti della prima serata del Festival, i migliori dal 2005 in termini di share, premiano uno straordinario lavoro di squadra coordinato dal direttore artistico Claudio Baglioni e impreziosito da due artisti come Pierfrancesco Favino e Michelle Hunziker", ha commentato soddisfatto il direttore generale Rai, Mario Orfeo, che era in platea. "A loro, a Fiorello che ha portato sul palco dell'Ariston il suo talento unico e la sua carica inesauribile, va il mio ringraziamento, che estendo alla squadra di Rai1 e a tutti coloro che hanno contribuito ad offrire a milioni di italiani una trasmissione di grande qualità musicale e televisiva", ha aggiunto il dg. "Un Festival di artisti ha fatto un'opera d'arte, sia nel prodotto sia negli ascolti. E l'autore principale è Claudio Baglioni - ha detto il direttore di Rai1, Angelo Teodoli - Baglioni bis? Penserei intanto al Baglioni first che è la cosa più importante in questo momento. Panariello non ci sarà, Virginia Raffaele? Credo nei miracoli, speriamo che vinca la mia parte cattolica".

I numeri. La prima parte - dalle 20.43 alle 23.47 - ha registrato 13 milioni 776mila telespettatori, con uno share del 51.4. La seconda parte - dalle 23.52 all'1.14 - è stata seguita da 6 milioni 619mila spettatori, con il 55.3 di share. Il picco di ascolto in termini di spettatori è stato registrato alle 21.58 con 17 milioni 200mila, quello di share alle 00.03 con il 57.9 per cento. Grande partenza del Festival anche sui social, con 6 milioni di interazioni complessive su Facebook, Instagram e Twitter, un record assoluto per un evento tv in Italia. Su Twitter si registra un aumento dell'attività di oltre il 100% rispetto al 2017. Per quanto riguarda la fruizione del Festival su RaiPlay, la diretta streaming ha generato oltre 600mila visualizzazioni. I contenuti on demand hanno raggiunto mezzo milione di visualizzazioni. Ottimo esordio del 'Dopofestival' (2 milioni 78mila spettatori, share del 37.1 per cento), mentre la striscia quotidiana 'Prima Festival', in onda dopo il Tg1, ha ottenuto 8 milioni 251mila telespettatori, per uno share del 29.9 per cento di share. Nel prime time Rai1 è stata la rete più seguita con 13 milioni 995mila telespettatori e uno share del 47.7 per cento. 

 

I protagonisti. Entusiasta anche Claudio Baglioni. "Ero contento già martedì sera. Specialmente per quelli che fanno il nostro mestiere già concludere un debutto è un grande risultato. Sono felice per l'ascolto, vedo tutti visi soddisfatti, i complimenti si sprecano ma questo deve essere anche un modo per portare avanti questo festival che ci eravamo prefissi potesse essere riconciliato a questa arte povera della canzonetta che avevo detto sarebbe stato non nazional-popolare ma popolar-nazionale. Grazie a tutti per questo ottimo debutto - ha detto Baglioni - Inutile nascondere alcune ansie della vigilia, ma anche alcuni addetti ai lavori che hanno fatto tante edizioni han detto che non avevano mai visto un'aria così rilassata, questo ci ha portato a divertirci, tutti dipingevano il festival come luogo del terrore puro e tanti ne stanno alla larga. Eravamo molto soddisfatti per come erano andate le cose, per aver contenuto gli incidenti di percorso, perché le canzoni erano state rispettate nella loro dignità, sicuramente anche io alla fine avrò una mia classifica". Niente superospiti, ha spiegato Baglioni. "E' stata una scelta iniziale quella di fare un concorso di musica e parole. Il festival è sempre stato un evento fortemente mediatico. Abbiamo solamente questo festival, e teniamocelo caro. Negli anni ho visto una serie di presenze che arricchivano il presepe ma abbiamo deciso di fare una scelta che sembra coraggiosa ma è naturale". 

Poi Baglioni ha aggiunto: "Non è una scusante ma abbiamo avuto un terzo del tempo che normalmente si usa per preparare il festival di Sanremo. Siamo partiti a settembre e in genere finito un festival se ne fa un altro. I testi vengono affinati di volta in volta, stiamo cercando di fare un percorso, minimamente narrativo, non solo apprezzo i festival che mi hanno preceduto, e anzi il timore era quello di non riuscire a fare qualcosa di simile e fare invece peggio. Personalmente ringrazio tutti quelli che mi hanno preceduto mi hanno mandato messaggi di auguri e poi di compiacimento, ma sono stato il primo ad andare a ripetizioni da Baudo, Fazio e Conti, nonostante mi abbiano dato consigli tutti sbagliati". Il  momento di maggiore difficoltà durante la serata? "Mi sono arrabbiato perché ho fatto un'unica presentazione, quella del brano di Morandi, e sul gobbo mi hanno scritto il titolo sbagliato, mi hanno bellamente scritto 'E' una vita che ti aspetto'. Da un lato mi piace averla fatta a Gianni, perché mi ha fatto penare un anno e mezzo con 'Capitani Coraggiosi', però avevo una presentazione e l'ho toppata, non ho un futuro". Un omaggio per i 60 anni del brano 'Nel blu dipinto di blu' di Modugno? "Non lo so. Avremmo molti tributi da fare, vediamo se avremo occasione di farlo sarà bello. Io ho molto della mia vita legata a Domenico Modugno quindi mi piacerebbe tanto".

Felicissima Michelle Hunziker "perché la mattina si aspetta il dato di ascolto. Ma eravamo già contenti. Ho visto che il fiore contro la violenza sulle donne è stato messo da tanti artisti sul palco e il messaggio sta passando". Niente distrazioni, però, adesso: "Rimaniamo concentrati perchè abbiamo ancora tante serate davanti a noi. Non bisogna abbassare la guardia. L'azienda Mediaset e Piersilvio sono stati molto carini, i primi fiori sono arrivati da Piersilvio e ora proprio tutti mi sono stati vicini, sono contenti di come è andata. Sono tutti molto sportivi e li ringrazio. Su Ricci non me la sento di parlare della polemica, l'ho sentito e si è congratulato, mi ha detto che gli era piaciuto". Secondo Pierfrancesco Favino "grazie al divertimento tutto si è sciolto, era bello guardarla da fuori questa cosa. Penso sia stato un bello spettacolo, io non sono abituato a guardare i numeri ma più alla soddisfazione personale, ma non dobbiamo abbassare la guardia. Io risponderò ai messaggi il 13, una roba che manco a Capodanno...", ha detto poi scherzando. "Io ho avuto due momenti di 'Oddio' - ha poi continuato Favino - prima di entrare, e poi quando il pubblico si è messo ad applaudire dopo l'esibizione fatta". E Michelle: "Anche io ho avuto due momenti, appena prima di entrare e poi quando il direttore artistico mi ha detto di cantare Mina, però è stato uno sketch e l'abbiamo interpretata con una nota comica".

Meta e Moro espulsi dalla gara. Il duo Ermal Meta-Fabrizio Moro è stato eliminato per la somiglianza del brano "Non mi avete fatto niente" con la canzone 'Silenzio', interpretato da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali, presentato alle selezioni di Sanremo Giovani per l'edizione 2016. L'autore è Andrea Febo, che della canzone di Meta-Moro è coautore. 

La prima serata è partita con un imprevisto sul palco. Un uomo è salito chiedendo di parlare con il procuratore della Repubblica, e Fiorello lo ha bloccato citando l'analogo gesto di 'Cavallo Pazzo' nel 1982: "Io come Pippo Baudo, lo sapevo che non ci dovevo venire". La polizia sta accertando la dinamica dei fatti. La Rai ha comunicato che il sistema di sicurezza "sta assicurando il massimo livello di protezione" e ha spiegato che "quello che è accaduto è stata una defaillance". Sono in corso verifiche per accertare con quale titolo di ingresso l'uomo sia entrato in platea. Il fermato non è un soggetto pericoloso ed è stato rilasciato per assenza di rilievi di carattere penale. Si tratta di una persona nota a Sanremo, con disagi personali.

Un successo Gianni Morandi sul palco dell'Ariston. Dopo l'invito sui social il cantante è salito sul palco dell'Ariston con il frontman dei The Giornalisti Tommaso Paradiso in 'Una vita che ti sogno' che ha scritto il testo della canzone contenuta nell'utimo album del cantante di Monghidoro, 'D'amore d'autore'. Poi su Instagram Morandi ha postato una foto con Michelle Hunziker: "Sanremo, grande successo e grandi ascolti! Complimenti a tutti, felice di esserci stato! W il Festival". 

 

Sanremo, grande successo e grandi ascolti! Complimenti a tutti, felice di esserci stato! W il festival! Foto di @therealhunzigram

Un post condiviso da Gianni Morandi (@morandi_official) in data: Feb 7, 2018 at 1:24 PST