Sanremo, sindaco: auspico Festival in era Draghi

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 3 feb. (askanews) - "Sapevamo che sarebbe stato un Festival complicato. Quando abbiamo deciso le date a novembre con la Rai ed Amadeus mai avremmo pensato di trovarci dopo mesi ancora in una situazione epidemiologica così difficile. Oggi però è stato fatto il primo passo, ed è stato deciso giustamente, di fare un festival in sicurezza, purtroppo per la città, per i turisti, per i cittadini, ridimensionato e poi aspettiamo i dettagli del protocollo sanitario del CTS per capire come gestire ogni passaggio". Così il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, a Rtl 102.5.

"Ci auspichiamo che sarà un festival dell'era Draghi, vediamo oggi - sottolinea - questo è un auspicio perché penso che per la Nazione sarà un passaggio importante, più che altro sembra un festival francescano con tutte le restrizioni previste, a parte gli scherzi, la cosa più importante è la sicurezza, non vogliamo rischiare che il festival possa rappresentare una nuova ripartenza del virus o possa avere altre problematiche. Cercheremo di far sì che sia un festival spumeggiante, di sicuro i temi non mancheranno, cercheremo di capire come gestire, a livello sanitario, tutte le uscite dei cantanti, dei giornalisti, sto lavorando con la Rai per ampliare il numero delle sale stampa per poterle avere in presenza e avere più spazio possibile e meno rischi possibili durante le conferenze stampa".

"L'Italia - prosegue il sindaco - sta attraversando un momento difficile sotto tutti i punti di vista, in molti settori e attività, io capisco la polemica da parte dei teatri e dei cinema, sono mesi che io ripeto che è inconcepibile il fatto che nel nostro paese, i teatri o casinò non hanno costituito focolai o rischio di contagio e questo vuol dire che sono stati rispettati i protocolli. I teatri e i cinema hanno pagato un caro prezzo rispetto ad altre attività che avevano molte più problematiche, abbiamo un po' perso la misura. Io vedo questo festival come una grande occasione, è partita male l'impostazione di questo discorso perdendo l'occasione di sensibilizzare un tema che è di tutti, quello della cultura. Io avevo anche suggerito alla Rai di sensibilizzare il Governo e di poter inserire nel DPCM il pubblico di vaccinati per ringraziarli del lavoro fatto, e per dare a loro una grande visibilità durante il festival e anche come campagna".

"L'ipotesi della crociera - spiega il primo cittadino - non mi è piaciuta tanto per il fatto di avere il pubblico in una bolla, distante, lontano e poi di fatto non si è concretizzata. Sull'ipotesi invece di spostare il festival dalla città di Sanremo... io ascolto e cerco di parlare il meno possibile, penso che il Festival e la città di Sanremo siano indissolubili".