Sanremo, terza serata record: 51,6% share, mai così dal 1999

Festival di Sanremo 2018, terza serata

Mai così dal 1999, epoca Fabio Fazio, per una terza serata del festival di Sanremo. Giovedì sera sono stati 10 milioni 850mila gli spettatori, con uno share del 51,6%. Ancora un grande ascolto per l'edizione 2018 che nella terza serata cresce di circa due punti di share rispetto all'edizione 2017. "È stata la terza serata più vista del millennio", ha commentato il direttore di Rai1 Angelo Teodoli.

La prima parte - dalle 21.20 alle 23.55 - ha registrato 12 milioni 657 mila telespettatori, con uno share del 51.1. La seconda parte - dalle 24.00 all'1.02 - è stata seguita da 6 milioni 142 mila spettatori, con il 54.43 per cento di share. 

Il picco di ascolto in termini di spettatori è stato registrato alle 21.52 con 15 milioni 826 mila, quello di share alle 23.54 con il 58.4 per cento. Per quanto riguarda il web, i video on demand del Festival di Sanremo distribuiti su RaiPlay e sul canale Rai di YouTube hanno totalizzato per le prime tre serate 11 milioni e mezzo di visualizzazioni con una crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente del 135 per cento.

Sulle piattaforme Social (dati Nielsen) per le prime tre puntate del Festival, si sono registrate 13 milioni di interazioni con una crescita rispetto alla precedente edizione del 7 per cento. In particolare la piattaforma che registra la maggiore crescita è Twitter, con il 100 per cento in più di interazioni su ogni singola serata.

Ancora in crescita il "Dopofestival" che fa registrare il suo record di share con il 38 per cento e 2 milioni 42 mila spettatori, mentre la striscia quotidiana "Prima Festival", in onda dopo il Tg1, ha ottenuto 7 milioni 232 mila telespettatori, per uno share del 28 per cento di share e a seguire "Sanremo Start" è stato visto da 10 milioni 272 mila persone con il 37 per cento di share.

"È stato un altro grande successo che testimonia come le promesse fatte siano state mantenute - ha continuato Teodoli in conferenza stampa all'Ariston - c'è stato un grande intreccio tra cantanti in gara e musica. Ognuno ha dato il suo contributo, il più importante è stato quello di Baglioni che è riuscito a mixare gli elementi complementari e ha creato un prodotto televisivo sicuramente più completo di altre edizioni". Teodoli ha anche lodato la professionalità del gruppo autorale e di tutti i tecnici Rai. "C'è stato anche un record social: su Twitter abbiamo avuto un aumento delle interazioni superiore al 100%, sulle piattaforme YouTube e Raiplay siamo al 135% rispetto allo scorso anno". Così il direttore di Rai1 Angelo Teodoli in conferenza stampa all'Ariston". E ancora. "La media della terza serata è stata di 10 milioni 765 mila spettatori, con uno share del 50,6%, il più alto dal 2005 - ha continuato il direttore di Rai1 - Il picco di ascolto si è registrato durante la performance di Virginia Raffaele, il picco di share medio con il 50,8 per cento quando Baglioni ha cantato Gianna assieme al pubblico. Mai fino ad ora le nuove proposte avevano superato i 10 milioni di spettatori - ha continuato Teodoli - E' un'edizione particolarmente interessante sia dal punto di vista dei risultati che del mix del programma".

Secondo Teodoli, il segreto del successo di questo Festival è "l'integrazione di tre professionalità specializzate. La Hunziker ha una professionalità televisiva consolidata, Favino era invece una sorpresa, era la prima volta che si esibiva così in tv, Baglioni è un artista numero uno. Sono tre che si sono uniti e hanno creato qualcosa di diverso. Quella di Baglioni, poi, è una novità e questo ha generato ulteriore curiosità". Soddisfatto anche il vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo: "Quello che sta accadendo a Sanremo negli ultimi cinque anni è il risultato di un lavoro messo in campo anno per anno per aggiungere mattoncini, qualità e valore commerciale".

Baglioni ha commentato: "Giovedì sera eravamo molto contenti, abbiamo fatto il nostro balletto un po' tribale e un brindisi alla lampedusana perché eravamo contenti della performance e degli apporti degli ospiti. Mi è sembrato che anche i concorrenti, le canzoni e i giovani abbiano dato un'ottima prestazione. Siamo un po' provati perché abbiamo fatto un po' tardi e cominciamo a cedere in termini di brillantezza - ha scherzato - Si è detto molte volte che il Festival e in genere la tv erano meno fruiti da un pubblico anagraficamente giovane, quindi mi fa piacere il successo in quelle fasce d'età. Perché ritengo che facciamo una televisione anche antica per certi versi e anche un po' ambiziosa, siamo abituati all'idea che la tv debba ospitare il medio, la mediocrità, io invece penso che la televisione come tutte le forme di arte alta e popolare debba sempre scremare e setacciare tutto il meglio che c'è. E' stato uno dei primi pensieri quello di fare un festival non diverso dai festival per il cinema, la letteratura, mi auguro che nei prossimi anni ci siano anche attività collaterali, per ricordare artisti che magari non possono essere sul palco dell'Ariston ma possono essere damigelle di accompagnamento - ha continuato Baglioni - Io penso che contornare le canzoni in concorso di altre canzoni possa farle risaltare ancora di più, ma se le mettiamo in mezzo a passerelle e attori di Hollywood rischiano di essere pretesto, invece che testo. Così invece il racconto è corale, è un affresco". Teodoli ha riferito che "il top delle interazioni social l'altro giorno è stato realizzato con Pippo Baudo, che è evidentemente un punto di riferimento per i giovani. In qualche modo questo festival, con Claudio e tutto quello che c'è è un punto di ancoraggio per i millennials". 

Solo un breve accenno alla presenza di Matteo Salvini all'Ariston: "Non è consentito dalla par condicio inquadrare personaggi politici e quindi non sarà inquadrato. Per il resto Salvini è un privato cittadino e ha diritto ad assistere allo spettacolo come Grasso, come chiunque altro. Ma questo non significa che debba essere messo al centro dello spettacolo, spero si goda la serata", ha concluso il direttore di Rai1.,

Per Michelle Hunziker "uno dovrebbe prepararsi al Festival come se facesse l'ironman, per questa maratona, a livello fisico. Emotivamente, invece, quando vanno così le cose hai una spinta e una gioia pazzesca. Anche durante le prove sono tutti contenti ed estremamente motivati. Da dietro le quinte la terza serata mi è sembrata una puntata bomba, con momenti stupendi. L'apertura di Claudio che cantava ha dato una carica incredibile a tutti". Mentre per Pierfrancesco Favino "la sensazione è stata che il capitano abbia trainato la squadra. Ci sono stati dei momenti bellissimi anche fuori scena, c'erano tutti che cantavano con Claudio, Gino Paoli, Negramaro". 

Intanto, cresce l'attesa per la finalissima di sabato, dove sul palco dell'Ariston saliranno anche gli ospiti Laura Pausini, Nek, Pezzali e Renga, Fiorella Mannoia e Antonella Clerici che lancerà la trasmissione Sanremo Young. Qualche sorpresa? "Sì, ci sarà qualcosina, ma poca roba. Evitiamo sorprese così finiamo prima", ha detto Claudio Baglioni. Che ha poi spiegato: "Noi temiamo queste ultime due serate: stasera ci saranno 28 canzoni da ascoltare, ma il meccanismo di non eliminazione ha portato anche a questo. Tutte le sere cerchiamo di correre un po', abbiamo iniziato a dirci 'Eliminiamoci noi'. Stasera cerchiamo di non far andare in onda il telegionale così andiamo avanti alle otto. Avevo pure proposto due settimane di Festival, vuol dire che cacceremo un po' di ospiti", ha scherzato ancora. 

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