Santalucia(Anm):perplessità su prescrizione. E riforme mancate

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Roma, 10 lug. (askanews) - "Oggi è dil tempo della responsabilità di fronte all'intera comunità, nazionale ed europea. E lo è anche per coloro che, magistrati e non solo, saranno chiamati a darne attuazione. Un atteggiamento responsabile non equivale ad acritica adesione ad ogni proposta che il Governo e il Parlamento stanno elaborando". Ed infatti "ci sono aspetti dei disegni di riforma che suscitano perplessità. Mi riferisco, ma solo come uno dei possibili esempi, alla fisionomia, per quel che si sa, della prescrizione processuale, su cui occorrerà discutere". Lo ha affermato il presidente dell'Anm Giuseppe Santalucia, intervenuto al congresso di Magistratura Democratica.

"Mi auguro - ha sottolineato Santalucia sulla riforma della prescrizione- che una innovazione così importante sarà valutata ed approfondita anzitutto in diretto e concreto riferimento alle condizioni organizzative degli uffici giudiziari, delle Corti di appello. Molte Corti territoriali versano in sofferenza organizzativa. Bisogna chiedersi se saranno capaci di rispettare la stringente tempistica processuale e bisogna interrogarsi sulla comprensibilità sociale di una eventuale risposta di improcedibilità con vittime che avvertano ancora forte la ferita recata dal reato. Reato che la prescrizione non ha estinto, che magari è stato commesso non molto tempo prima, il cui ricordo sociale ben può essere ancora vivido e che potrebbe ancora essere ricondotto nell'area dell'obbligatorietà dell'azione penale".

Quanto al resto del pacchetto di riforma penale, Santalucia riscontra soprattutto "proposte mancate". Perchè "il meccanismo di archiviazione meritata, che avrebbe potuto concorrere, con l'irrobustimento della messa alla prova e dell'archiviazione per particolare tenuità del fatto, ad un serio sfoltimento del carico giudiziario pare non essere tra gli emendamenti approvati dal Consiglio dei Ministri". E perchè "mancano anche alcuni accorgimenti che avrebbero rafforzato i riti premiali e si è rinunciato ad una rivisitazione della struttura dell'appello".

"Ci sono infine - conclude Santalucia sulle scelte del Governo- proposte - e penso soprattutto alla giustizia civile - che vanno arricchite nel percorso parlamentare per essere realmente idonee a realizzare l'ambiziosissimo obiettivo della riduzione dei tempi dei processi del 40%".

Più in generale, sulle proposte di riforma penale approvate dal Governo "sollevo spunti critici che sollevo a titolo personale perché ovviamente l'Anm non ha ancora avuto modo di pronunciarsi sulle scelte del Governo, dato che si tratta di novità di appena qualche giorno fa". Viceversa "l'Anm interverrà, forte dell'approfondimento delle sue Commissioni di studio, nel prossimo futuro e dirà meglio e di più, correggendo se del caso queste mie appena abbozzate considerazioni".

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