Santanchè: "Da Fioramonti violenza inaudita contro di me"

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"Dimissioni immediate. E' una violenza nei miei confronti inaudita e mi auguro che tutte le donne, non solo di destra ma soprattuto del Pd e del Movimento 5 Stelle facciano sentire forte e chiara la loro voce. Chiamerò il presidente del Consiglio e vederemo se farà qualcosa". Così all'Adnkronos Daniela Santanchè, senatrice di Fratelli d'Italia in merito agli insulti scritti sui social nel 2013 dal ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, e pubblicati oggi sul 'Il Giornale'."Sono basita. Questa persona non può fare il ministro e spero proprio che tutte le donne reagiscano - continua Santanchè -, parole che hanno scatenato l'indicibile sui social da questa mattina. Questa persona si deve dimettere, non può essere un ministro della Repubblica, questa persona è anche il mio ministro. Mi auguro che adesso le donne del Pd, le donne del M5S, tutte le donne chiedano le dimissioni: non Daniela Santanchè ma tutte le donne".  

"Questa persona, che neanche conosco e non ci ho mai parlato in tutta la mia vita, ha scatenato gli haters sui social, gli odiatori, gente che adesso mi vuole stuprare, picchiare, ammazzare da avere paura di uscire di casa - denuncia Santanchè - E' una cosa grave, gravissima, se mi succede qualcosa questa persona ne sarà responsabile, la riterrò responsabile"."Lo dico anche da madre, non dobbiamo avere questi cattivi maestri, ma che esempio diamo in questo modo: un ministro dell'istruzione che esempio dà? Non può stare lì - chiosa Santanché -. Si deve solo che sciacquare la bocca, io sono una donna che lavora 18 ore al giorno e non si deve permettere, mi auguro veramente che tutte le donne reagiscano e chiedano le sue dimissioni. Ora voglio chiamare il presidente del Consiglio e vedremo che succederà".