Santanchè vince in tribunale contro giudice Esposito: "Nessuna diffamazione"

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Espressioni come "colpo di Stato contro Silvio" o "sentenza politica e ideologica per eliminare Berlusconi" o ''la giustizia è come un cancro ed oggi diciamo che è toccata a Berlusconi'' non sono diffamatorie. Lo ha deciso il giudice della sezione 'diritti della persona' del Tribunale civile di Roma 'assolvendo' la senatrice di Fdi Daniela Santanchè dalle durissime parole pronunciate contro il magistrato Antonio Esposito, presidente della sezione feriale della Cassazione, che nell'agosto del 2013 ha condannato Silvio Berlusconi per frode fiscale nell'ambito del processo Mediaset. A darne notizia è la stessa parlamentare, coordinatrice regionale in Lombardia del partito di Giorgia Meloni.

Con la sentenza dell'11 gennaio scorso, spiega Santanchè, il tribunale civile di Roma ha rigettato la richiesta di risarcimento dei danni promossa da Esposito, escludendo la "natura diffamatoria delle espressioni di censura politica che, all’epoca, ebbi ad esprimere in relazione a tale condanna, inquadrandole nell’alveo del diritto di critica, come correttamente esposto dall’avvocato. Daniela Missaglia che mi ha assistito nel predetto procedimento".

''Manifesto quindi - sottolinea la senatrice di Fdi - piena soddisfazione per questo riconoscimento che riconcilia con i diritti costituzionali di libertà e di critica, ritenendo che una democrazia matura debba consentire a ciascun cittadino, così come ai parlamentari che ne sono i rappresentanti, di poter esprimere il proprio pensiero ed il proprio giudizio, purché rispettoso dei poteri dello Stato e delle istituzioni della Repubblica".

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