Santarelli (MutuiOnline), 'bene annuncio Draghi su agevolazioni under 35'

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Roma, 30 apr. (Labitalia) – "L’incertezza economica del Paese ha storicamente reso difficile i mutui per i giovani. E' di qualche giorno fa l’annuncio di Draghi di agevolare nel prossimo decreto l'acquisto dell'abitazione da parte degli under 35. L’idea di un possibile potenziamento del fondo con ulteriori incentivi fiscali lasciano infatti ben sperare e rappresentano una grande opportunità per le nuove generazioni, per le quali l’acquisto della prima casa potrebbe non essere più un miraggio". Lo dice all'Adnkronos/Labitalia Alessio Santarelli, direttore generale della divisione broking del gruppo MutuiOnline.

"Guardando all’Osservatorio MutuiOnline – spiega – si vede che l’incertezza ha ridotto nel tempo la % di mutui erogati ai giovani (sotto i 36 anni): siamo passati dal 37.9% nel 2011 al 28.9% nel 2021. E' evidente il desiderio di acquistare casa da parte delle fasce più giovani, ma anche la difficoltà di accesso al mercato immobiliare, facendo esclusivamente affidamento sui propri risparmi".

"I dati di Consap – avverte – confermano la potenziale enorme domanda: nel primo quinquennio di vita del fondo garanzia prima casa già esistente, le domande presentate sono state oltre 170.000, per un contro valore complessivo di oltre 17 miliardi di euro, 60% da parte di under 35. Al contrario lo stanziamento è stato pari a 100 milioni".

"Oggi – sottolinea Santarelli – l’offerta sul mercato di mutui che non richiedano un esborso iniziale, ovvero con un loan to value al 100%, è molto ridotta. Si tratta in generale di prodotti costosi, che implicano per le banche un maggiore assorbimento di capitale e gli Istituti per avere questo tipo di mutui spesso chiedono quella che è chiamata una mortgage insurance".

"Per fare un esempio – fa notare – un mutuo a 20 anni con un loan to value al 100% ha un taeg più alto di 1.2 punti percentuali rispetto ad un mutuo con un loan to value dell’80% e questo si traduce in 200 euro di rata mensile aggiuntiva per un immobile del valore di 150.000 euro – tanti soldi per un cliente".

"La proposta del premier Draghi – afferma – potrebbe dare dunque un forte stimolo a questo segmento di mercato, mai realmente decollato per i costi e le complessità associate".