Santino Di Matteo: "Brusca sciolse mio figlio nell'acido, se lo trovo per strada non so che cosa succede"

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Giovanni Brusca il giorno dell'arresto (Photo by: Marka/Universal Images Group via Getty Images)
Giovanni Brusca il giorno dell'arresto (Photo by: Marka/Universal Images Group via Getty Images)

"Non trovo le parole per spiegare la mia amarezza. È passato meno di un anno da quando avevano liberato un carceriere di mio figlio. Ma la verità è che tutti i sorveglianti e gli aguzzini della mia creatura sono liberi. Tutti a casa. E ora va a casa pure il capo che organizzò e decise tutto». Così Santino Di Matteo ha commentato la scarcerazione dell'ex boss mafioso Giovanni Brusca, che l'11 gennaio 1996 fece uccidere e sciogliere nell'acido suo figlio Giuseppe, di soli 13 anni.

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Giovanni Brusca è stato scarcerato per fine pena. Fu lui ad azionare il telecomando che fece esplodere l'ordigno che provocò la strage di Capaci, ma per lo Stato ha pagato il suo saldo con la giustizia. Non la pensa, però, così Santino Di Matteo, che vive in località protetta in quanto è un collaboratore di giustizia. "Dopo trent’anni mi fanno ancora testimoniare ai processi", ha detto in una intervista Di Matteo, "Io vado per dire quello che so. Ma a che cosa serve se poi lo stesso Stato si lascia fregare da un imbroglione, da un depistatore?". 

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"Brusca non merita niente", ha continuato Di Matteo, "Oltre mio figlio, ha pure ucciso una ragazza incinta di 23 anni, Antonella Bonomo, dopo avere torturato il fidanzato. Strangolata, senza motivo, senza che sapesse niente di affari e cosacce loro. Questa gente non fa parte dell’umanità". E ha continuato: "Brusca conosceva Giuseppe, mio figlio, da bambino. Ci giocava insieme con la play station. Eppure l’ha fatto sciogliere nell’acido. E questo orrore si paga in vent’anni? Io non posso piangere nemmeno su una tomba e lui lo immagino pronto a farsi una passeggiata. Magari ad Altofonte. O in un caffè davanti al Teatro Massimo di Palermo. Mi auguro di non incontrarlo mai, come chiedo al Signore. Se dovesse succedere, non so che cosa potrebbe accadere".

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