Santori: dopo il 26 gennaio la "fase tre" della Sardine -2-

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Bologna, 17 gen. (askanews) - Il "dramma" delle Sardine, ha spiegato in conferenza stampa, è che dopo l'Emilia-Romagna partiranno sei campagne elettorali che saranno "diversissime" tra loro, dove si confronteranno coalizioni diverse tra loro. "Dobbiamo arrivare ad un certo punto - ha detto Santori - a capire qual è la nostra linea. L'Emilia-Romagna è un esperimento e c'è un tipo di proposta elettorale, la Calabria è totalmente diversa".

Tre le opzioni in campo: "Fare politica in senso stretto; oppure rimanere un corpo intermedio fra la politica e la cittadinanza attiva; oppure rimanere come in questo momento un "gruppo di pressione" che fa "innovazione comunicativa e divulgazione democratica".

Tre, intanto, sono gli eventi in programma negli ultimi giorni di campagna elettorale. Il primo domani, sabato 18 gennaio, a Maranello, dove il leader del Carroccio ha pensato di convocare i suoi per l'iniziativa "L'Emilia-Romagna che sogna, che corre, che vince!" annunciata con con cartelli, slogan e riferimenti alla patria della Ferrari. Il secondo appuntamento è fissato il 20 gennaio a Ferrara: il "un trenino per Matteo": le sardine si presenteranno in giunta con il curriculum vitae in mano, come protesta per la vicenda che coinvolge il consigliere leghista Solaroli, intercettato da una tv mentre tentava di offrire un posto di lavoro a tempo indeterminato come hostess alla sua collega Ferraresi. Il finale sarà in un luogo "simbolo" della campagna elettorale di Salvini e della candidata Borgonzoni: Bibbiano. "Le sardine sono molto più forti della Bestia di Salvini quando si parla di cose reali - ha detto Santori -. Questi polli, hanno annunciato l'evento prima ancora di chiedere alla questura l'occupazione della piazza".

Il 25 gennaio infine un "grande evento" perché "finalmente dal 26 gennaio ci togliamo Salvini dalle scatole".