Santori: dopo il 26 gennaio la "fase tre" della Sardine

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Bologna, 17 gen. (askanews) - Dopo i flash mob nelle piazze italiane e il raduno in piazza San Giovanni lo scorso 14 dicembre, per le Sardine è giunto il momento della "fase tre". Resteranno un "gruppo di pressione" in occasione di qualche appuntamento elettorale? O si organizzeranno in un partito per sfidare la vecchia politica? La decisione potrebbe arrivare tra poche settimane. Dopo aver archiviato le elezioni in Emilia-Romagna e in Calabria, i giovani che da due mesi animano le piazze d'Italia come gesto di sfida alla Lega e al suo leader Matteo Salvini si daranno appuntamento per un "weekend di convivenza" e getteranno le basi per il futuro del movimento. La data - probabilmente l'8 marzo - e il luogo non sono ancora certi. Ma l'obiettivo del raduno è chiaro, come ha spiegato il leader, Mattia Santori, che oggi a Bologna - assieme ad altri due 'soci' fondatori Andrea Garreffa e Giulia Trappoloni - ha presentato il concerto di domenica 19 gennaio in Piazza VIII Agosto, una sorta di chiusura di campagna elettorale a cui hanno aderito musicisti, artisti e cantanti.

"Tornare a dare ascolto a una struttura nazionale che chiede che futuro ci sarà nel movimento - ha spiegato Santori -. Non vogliamo disperdere il patrimonio di energie sollevato in questi mesi" di mobilitazione. Da qui l'idea del "weekend di convivenza" per parlare di "struttura": "per dare un'organizzazione capillare, per dare linee guida, per capire chi è sardina e chi no, per sapere quali sono i gruppi Facebook ufficiali, quale sarà la casa digitale, la mailing list, la newsletter". L'Italia, dalla Sicilia al Piemonte, è molto diversa - ha ricordato Santori - richiamando la necessità di un coordinamento, di una regia delle diverse anime del movimento. (segue)