Santori: errori, ora dialogo con sinistra, cattolici, terzo settore

Dmo/Red

Roma, 14 giu. (askanews) - Dopo il varo del Manifesto in 12 punti, le Sardine partono con l'organizzazione: "Avremo uno statuto dell'associazione "6000sardine", un codice etico, un regolamento interno e dei vincoli giuridici precisi e inderogabili. A giorni sar pronto il sito e avremo strumenti per parlare con chi ci segue. Tra Bologna e Roma avremo manifestazioni nazionali. Non baster pi avere un gruppo su Facebook per definirsi 'Sardine'. Questo stato uno dei problemi alla base dei nostri errori", spiega Mattia Santori, uno dei leader del movimento ad Avvenire.

Rifiuta, per, l'accusa di essere stati in pausa durante il lockdown: "Noi non facciamo politica pubblicando le foto dei gattini sui social", la replica. Nella nuova fase, andr pi a fondo il dialogo con mondo cattolico e Terzo settore. "Le Sardine sono una casa in cui accogliere tutte le persone che vogliono arredarla, in cui intercettare quelle voci trasversali che spesso si presentano divise. C' un vuoto di rappresentanza non solo a sinistra, ma anche nel mondo cattolico, nel Terzo settore. Tante risorse ed esperienze cercano sbocchi per farsi sentire e non li trovano. Questo il nostro lavoro. Noi a Bologna - prosegue - siamo figli di Dossetti. Ci accomuna con il mondo cattolico la centralit della persona, il valore etico delle azioni quotidiane. C' una visione antropologica e culturale che condividiamo. E per noi papa Francesco una guida, un'icona. Ma non pretendiamo certo di rappresentare tutti e tutte le sensibilit".