Santori (Sardine): noi vicini a Pd? Evidente ma non è scelta nostra

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Roma, 4 dic. (askanews) - Il leader del movimento delle Sardine Mattia Santori oggi è stato ospite di Un Giorno da Pecora. Vi accusano di non voler dire di esser vicini al Pd. Cosa risponde? "Noi - ha detto - siamo evidentemente vicini al Pd e agli altri partiti di sinistra ma non perché lo abbiamo scelto noi". E per quale motivo? "Perché in piazza ci troviamo tra Arcigay, femministe, antirazzisti e poi anche parte di Pd, della sinistra o di Cinquestelle. E' un fenomeno spontaneo nel quale scopriamo ogni giorno la composizione delle piazze".

Chiamato ad esprimere una preferenza fra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, Santori ha sostenuto che "Berlusconi ha fatto meno danni a livello di tessuto sociale in Italia, aveva un approccio meno divisivo". Di Salvini apprezza meno il linguaggio o il programma politico? "Il programma politico di Salvini mi sembra non sia mai esistito - ha detto Santori a Rai Radio1 - ha questi tre punti, i soliti tre temi su cui crea consenso". Di chi altro non apprezza il linguaggio politico? "Di Fratelli d'Italia, con tutta questa propaganda fatta di slogan e trucchetti".

Quante persone vi aspettate possano venire alla manifestazione che si terrà il 14 dicembre a Roma? "L'evento si chiama 100mila Sardine, quindi almeno centomila. Ma le piazze delle Sardine sono sempre un enigma: finora è andata bene, vediamo", ha concluso.