Santori (Sardine): su Facebook stessi like della Borgonzoni -2-

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Bologna, 17 gen. (askanews) - "Devono rendersi conto - ha detto Santori - che esiste un modo per coinvolgere le persone, per riempire le piazze e per riempire i social di like, senza dover giocare sporco e abbassarsi al livello degli altri. Se voi leggete i post che noi scriviamo" sulla pagina Facebook di 6000 Sardine "passando le serate a correggere parola per parola" ci si rende conto che "è roba da secchioni, ma abbiamo gli stessi like di una signora che spende centomila euro. E abbiamo aziende che ci chiamano e che ci chiedono consigli sulla comunicazione. Esiste un modo diverso per arrivare alle persone".

Presentando lo studio sul "populismo digitale", il leader del movimento delle Sardine si è soffermato sulla "violenza digitale" e sugli effetti che ha nella vita reale, ricordando che sono in aumento i "casi di squadrismo digitale", come la gogna scatenata dal leader della Lega, Matteo Salvini, verso un ragazzo dislessico che aveva improvvisato un comizio a San Pietro in Casale.

"E' evidente che noi emiliano-romagnoli stiamo vivendo una campagna elettorale che non è fatta da un'ideologia di destra o di sinistra o di centro - ha aggiunto Santori -, ma quanto conta il poter mediatico e dei social network e del web rispetto alla vita reale, quindi quanto conta la manipolazione delle informazioni rispetto a quello che realmente un elettore è in grado di recepire, elaborare e scegliere per il proprio futuro".