Santorini, il vulcano è tornato in attività: una palla di magma si sta formando al suo interno

Circa 4mila anni fa questo vulcano distrusse le isole di Santorini e l'intera civiltà minoica, per alcuni anche la misteriosa isola di Atlantide, coprendole sotto metri di lava. Adesso, dopo decenni di inattività, ha ripreso a manifestare segnali di sismicità. Una gigantesca palla di magma sta prendendo forma al suo interno: potrebbe causare la prima eruzione del vulcano dopo sessanta anni dall'ultima. La lava al suo interno, secondo un recente studio, ha già raggiunto dimensioni pari a quindici volte quello dello stadio di Wembley dove si sono tenute le olimpiadi di Londra.

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Nea Kameni è una piccola isola disabitata che fa parte dell'arcipelago di Santorini, nel bellissimo mare della Grecia. Nessuno ne avrebbe sentito parlare se non fosse che qui si trova un vulcano dalle potenzialità distruttive: la sua ultima eruzione risale al 1950, ma 3600 anni fa fu in grado di distruggere tutto l'arcipelago sotto colate di lava torrenziali colpendo anche le coste dell'isola di Creta e provocando morte e distruzione. Oggi la paura torna ad affacciassi. Uno studio fatto da specialisti inglesi infatti ha individuato al suo interno un ritorno di attività.

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Da circa un anno e mezzo infatti si nota una intensa attività sismica, mentre studi specializzati effettuati con i satelliti hanno registrato all'interno della caldera del vulcano formatasi con l'eruzione di 3600 anni fa, una bolla di magma che potrebbe essere di 10 o anche 20 milioni di metri cubi. Le guide turistiche, che portano i visitatori fino alla sommità del vulcano, hanno fatto presente che ormai da mesi si sente un forte odore di gas provenire dalla sua cima. Ma gli esperti ritengono che l'attività non sia paragonabile a quella che 360 anni fa distrusse una intera civiltà.


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Nuova Zelanda, si risveglia dopo 115 anni il vulcano dormienteWellington (TMNews) - A volte ritornano: 115 anni dopo l'ultima eruzione, avvenuta ancora nel XIX secolo, si è improvvisamente risvegliato il vulcano Tongariro, nel nord della Nuova Zelanda. Una notizia che ha colto del tutto di sorpresa i geologi antipodali.

"L'eruzione - spiega il vulcanologo Brad Scott - è avvenuta senza alcun segnale di avvertimento. Semplicemente ce la siamo trovata di fronte e potrebbe succedere ancora senza alcun preavviso".

Il Tongariro, infatti, sta eruttando in seguito a movimenti di vapore e non di magma, che arrivano dopo un mese di piccole scosse sismiche.

"Se l'attività dovesse continuare - aggiunge Scott - potremmo vedere il vulcano passare dalle eruzioni idrotermiche a quelle magmatiche, ma per ora non è avvenuto".

L'eruzione ha innescato una vera e propria nube di cenere, che ha bloccato il traffico aereo e stradale.

Ups da 1'14 poi overvoice

"La cenere - racconta un testimone - era alta diversi centimetri sulla strada. La prima cosa che si nota è l'odore, un forte odore di zolfo, che ti segue anche quando non vedi niente".

Uno scenario insomma che ricorda "Il Signore degli Anelli", che il regista Peter Jackson ha girato proprio in queste zone della Nuova Zelanda.

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